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Ribaltone Catania, Toscano torna in panchina, oggi primo allenamento

Dopo l'esonero di Viali e il ritorno dell'allenatore calabrese la società punta alla Serie B. Ecco gli ultimi risvolti

15 Aprile 2026, 18:40

16 Aprile 2026, 07:31

Il tecnico del Catania Calcio Mimmo Toscano

Il tecnico del Catania Toscano (Foto Galtieri)

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Ci sono due foto distinte per spiegare. Il finale della gara di Altamura vinta con la forza della disperazione. Il match di Crotone perso in modo a dir poco stucchevole. In mezzo altre tre gare per provare a cambiare metodo. Ma la squadra che da due stagioni Domenico Toscano, con pieni poteri di gestione tecnica, ha vissuto - con pregi e difetti, non dimentichiamolo - non ha risposto alle indicazioni di chi è arrivato al suo posto.

IL RITORNO. Toscano, da ieri di nuovo alla guida del Catania, non ha mai mollato l’idea di tornare: «Il progetto va oltre i contratti» aveva detto quando, prima della sfida in Puglia, era stato messo all’angolo per dissidi, punti di vista differenti, dinamiche che non ci interessa raccontare adesso. Contano poco se alla fine il club lo ha richiamato. Questa squadra, in calo netto e lo era anche prima, adesso deve dimostrare quel che nel girone di ritorno non ha dimostrato. Tanto è vero che ha perso contatto dal Benevento fino a offrire campo libero ai sanniti. Ma c’è un secondo posto da conservare per arrivare agli spareggi in una posizione comunque di privilegio.

GLI ERRORI. Sbagliato cacciare un allenatore dopo una vittoria e soprattutto dopo quello che avevano dimostrato i giocatori sul campo. E dopo quello che avevano detto nel dopogara di Altamura. Poi il direttore (generale? Generale, sì) Zarbano durante la conferenza stampa di Viali aveva anche spiegato che una cacciata, quella di Toscano, non la determina una partita. Ok, il Catania col senno di poi ha sbagliato a cacciare Toscano. Il Catania di oggi ha rimediato e a Grella va dato atto. A lui e ai dirigenti. Chi più, chi meno. In quella stessa conferenza è stato un signore il direttore sportivo (sportivo? Sportivo, sì) a prendere la parola e a ringraziare Toscano. Guardate il minuto 27 della conferenza di quel giorno. Prima non era stato sfiorato l’argomento «grazie». Dettagli. Ora si va avanti. E alle 9 della sera che succede? Cacciano Pastore. Ne parliamo nel servizio a parte.

I RETROSCENA. Viali ha tentato, con le sue idee, con il suo modo di fare pallone. Non è riuscito a cambiare metodo ma a lui va dato atto del lavoro. Giusto o sbagliato. Ma condiviso e avallato. Ieri mattina aveva diretto l’allenamento e fino alle 18,30 non aveva avuto confronti sul suo futuro. Poi, la chiamata della società e l’esonero. Suo, del vice Cottafava, del preparatore Luigi Pincente e del match analyst Vincenzo Perri che da qualche giorno - Pincente da due settimane - avevano affiancato Viali. Viali cinque minuti prima delle 20 è uscito con la sua auto dal Massimino, dopo aver lavorato fin dalle 8 del mattino e fino al momento del colloquio con il vice presidente Grella, ed è andato via insieme con i tre del suo staff. Zero dichiarazioni, ma ovvia delusione dipinta sul suo volto. Il calcio a volte è un frullatore dentro il quale va anche a finire gente perbene. Ma i risultati contano su tutto.

NON SONO ROSE E FIORI. Toscano, prego s’accomodi. Cosciente che trova una squadra che se è quella vista a Crotone sono cavoli amari. Lui ha il polso e sa come recuperare il gruppo in un momento di confusione totale e di prestazioni che anche durante la sua gestione sono andati a calare. Una cosa è certa: nessuno potrà avere alibi. I giocatori, intanto, che ritrovano l’allenatore che ha impostato il lavoro in preparazione e che con un gioco “pane e salame” ha portato il Catania a lottare per la promozione diretta salvo poi virare sul secondo posto ancora da certificare perchè sono stati persi punti contro squadre alla portata e poi negli scontri diretti.

INFORTUNI E RECUPERI. Toscano ha dovuto lavorare senza Aloi, Cicerelli, Di Gennaro, per quattro delle sette gare senza Forte e senza Rolfini. Viali ha ritrovato Cicerelli e nell’ultima gara anche Forte per 30 minuti. Con il rientro di Forte qualcosa si aggiusterà in attacco per le caratteristiche del ragazzo, per i meccanismi che lo stesso allenatore aveva costruito giorno dopo giorno, per l’identikit creato con pregi e difetti.

POTENZA COME UNO SPAREGGIO. Toscano allenerà la squadra oggi, poi tutte le attenzioni saranno concentrate sulla gara interna contro il Potenza al Massimino. Facile intuire come Toscano possa tornare al suo assetto base. Difesa a tre, centrocampo a quattro e due trequartisti dietro la punta avanzata. Vediamo come sta Casasola. Rientra dalla squalifica Jimenez e Forte sarà a disposizione con una settimana in più di forma agonistica. Cicerelli potrebbe ricominciare da titolare o subentrare con calma perchè sia al cento per cento al momento degli spareggi, quelli veri. Due gare per riannodare il filo dei discorso tattico, tecnico, personale. Due gare per tirare su questo gruppo e provare a recuperare il tempo perduto.