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Attualità

Emergenze nei pronto soccorso della provincia di Ragusa, una task force monitorerà la situazione

La decisione è stata presa nel corso del vertice che si è tenuto ieri nella sede dell'Asp: incontri settimanali

Carmelo Riccotti La Rocca

10 Gennaio 2026, 08:05

Concorso truccato all'Asp di Ragusa, verso il rinvio a giudizio

La sede dell'Asp di Ragusa

«Faremo degli incontri settimanali per monitorare la situazione e valutare proposte per migliorarla». È quanto deciso nel corso della riunione di ieri all’Asp, alla presenza dei vertici dell’azienda sanitaria provinciale e dei primari dei pronto soccorso, voluta dal direttore generale Giuseppe Drago per chiedere chiarimenti in merito al congestionamento di alcuni pronto soccorso della provincia e, in particolare, in quello di Modica.

«Abbiamo verificato che la situazione che si era venuta a creare con le ambulanze in attesa al Maggiore-Baglieri di Modica - ha affermato la direttrice sanitaria dell’Asp Sara Lanza - non era da congestione del pronto soccorso, ma temporanea, tanto che, ci dicono, dalla struttura non se ne sono resi nemmeno contro. Su questo, però, sto aspettando anche altre attestazioni per poter dare una comunicazione completa e corretta».

«In ogni caso - continua Lanza - posso confermare che i dati che abbiamo in possesso sui ricoveri, relativi ai parametri dell’influenza, sono esattamente paragonabili o addirittura lievemente in difetto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno».

Al netto dei dati, comunque, le criticità nei pronto soccorso sono sotto gli occhi di tutti e principalmente sono dovute a due fattori: mancanza di medici e accessi facili anche per situazioni gestibili in altri ambiti.

«La mancanza dei medici - dice Sara Lanza - non può essere considerata più un fenomeno emergenziale, ma con questo problema facciamo i conti da tempo; per il discorso degli accessi, invece, stiamo mettendo mano a delle azioni i cui frutti si vedranno prossimamente».

Lanza ha poi annunciato un prossimo incontro con il direttore della Seus: «Ho delle proposte da fare e voglio capire se il loro personale si può utilizzare da noi, ma naturalmente è la Seus che governa il servizio del 118».

Al termine della riunione si è deciso che vi saranno degli incontri settimanali allargati ai direttori di presidio e di pronto soccorso «per mettere in atto dei correttivi - spiega ancora la direttrice sanitaria dell’Asp - qualora ci fossero dei movimenti preoccupanti. Il prossimo incontro, in tal senso, sarà mercoledì prossimo».

«Abbiamo chiesto ai direttori di presidio e dei pronto soccorso - conclude la direttrice sanitaria - di farci avere delle note dettagliate con le criticità e la formulazione di proposte».