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Il colloquio per il posto di lavoro? Con l'avatar, ma per allenarsi ad affrontare quello vero

La piattaforma digitale utilizza l'intelligenza artificiale per simulare colloqui di selezione

18 Maggio 2026, 16:31

16:40

Il colloquio per il posto di lavoro? Con l'avatar, ma per allenarsi ad affrontare quello vero

Il colloquio di lavoro? Con l'Intelligenza artificiale. Ma per ora è solo per prepararsi ad affrontare quello vero e proprio: insomma, per allenarsi. È l'Università di Padova a lanciare ColloquIA, una piattaforma digitale immersiva che utilizza l'Intelligenza artificiale per accompagnare gli studenti nella preparazione ai colloqui di selezione in modo pratico e personalizzato. La piattaforma, spiega l'Ateneo, «permette di vivere un'esperienza di simulazione in un ambiente virtuale interattivo grazie a un avatar conversazionale basato su tecnologie real-time che assume il ruolo di recruiter. Il colloquio consente agli utenti di confrontarsi con domande su percorso accademico, competenze trasversali e motivazioni, costruite a partire dal proprio cv e dalla Job Description selezionata, in un ambito sicuro e di fronte a scenari adattivi».

È possibile effettuare due tipologie di colloquio: uno conoscitivo (più breve, ideale per "rompere il ghiaccio" e imparare a raccontare il proprio percorso accademico in modo naturale) e uno di approfondimento (adatto per una sessione personalizzata). L'obiettivo è dare a studenti e studentesse uno spazio sicuro dove sbagliare, imparare e perfezionare la presentazione in un ambiente non giudicante prima di sedersi di fronte a un vero selezionatore. Al termine dell'interazione con l'avatar, il sistema fornisce un report dettagliato che include feedback sulle risposte, indicazioni utili per il miglioramento e la trascrizione completa del colloquio, favorendo così un processo di autovalutazione consapevole. ColloquIA sarà presentata agli studenti al Career Day dell'Università di Padova giovedì 21 maggio dalle 10 alle 17 nel Padiglione 14 della Fiera.

Ciò che rende ColloquIA particolarmente innovativa è la sua capacità di andare oltre la semplice attribuzione di punteggi, «promuovendo un processo di consapevolezza personale. In questo modo, l'ingresso nel mondo del lavoro diventa un'esperienza formativa e progressiva, in cui ogni studente ha l'opportunità di esplorare, imparare e costruire la propria voce professionale nell'ottica di una preparazione più efficace», fa sapere l'Ateneo di Padova. Questa piattaforma sfrutta la potenza di Unreal Engine, la stessa tecnologia usata nel cinema e nei videogiochi, combinata con modelli di intelligenza artificiale conversazionale. Il risultato è un interlocutore che «reagisce in tempo reale, in grado di preparare i candidati a qualsiasi scenario concreto». ColloquIA dà «l'opportunità agli studenti di simulare un potenziale colloquio di lavoro in un ambiente non giudicante, per poter mettere in pratica un'autovalutazione prima di incontrare direttamente l'azienda. Si tratta di un ambiente virtuale che aiuta i giovani a superare gli aspetti emozionali attraverso il dialogo con un avatar e che permette di evidenziare le skills in relazione alla loro storia e agli ambiti di interesse professionale. Al termine, un report trasferisce gli aspetti positivi, i punti di forza, ma anche le aree di miglioramento», spiega Giuseppe Radaelli, delegato per le attività di orientamento, tutorato e placement dell'Università di Padova dove, grazie all'Ufficio Career Service, si svolgono tutoraggi per 75.000 giovani, con 15.000 laureati per aiutare nella scelta dello stage o tirocinio fino ad arrivare alla scelta nel mondo del lavoro.

ColloquIA unisce «l'innovazione tecnologica con la responsabilità formativa, aspetti che ormai non possono più viaggiare separati in un grande Ateneo come il nostro: si tratta di un esempio concreto di come le nuove tecnologie possono essere applicate a casi reali e utili per i nostri studenti in contesti controllati» - aggiunge Andrea Baraldo, dirigente Area Servizi Informatici e Telematici (Asit) dell'Ateneo - «l'obiettivo non era creare un semplice chatbot ma una situazione immersiva con la possibilità di effettuare un colloquio real time per avvicinarsi il più possibile a un contesto reale, un vero e proprio simulatore. Per realizzare questa piattaforma abbiamo lavorato sulla definizione di tecnologie e verifiche scelte: all'uso di modelli di intelligenza artificiale conversazionale sono state integrate soluzioni di speech to text (per trasformare il parlato in un testo) e viceversa text to speech per ottenere la risposta. Al termine della simulazione del colloquio abbiamo previsto non solo un report dettagliato sul colloquio in sé ma anche la possibilità per gli studenti di dare un rating all'esperienza attraverso un questionario per migliorare ulteriormente questo servizio nel tempo».