La protesta
Maturità, mobilitazione di studenti contro gli attuali esami: "Serve ripensare la Scuola"
La "generazione che costruisce" mobilita gli studenti - che invita a presentarsi con matita simbolica - contro "un esame che svilisce il percorso"
In occasione della prima prova scritta dell'Esame di Stato, la Rete degli Studenti Medi lancia la mobilitazione nazionale “generazione che costruisce”, invitando studentesse e studenti a presentarsi all'esame con una matita simbolica, per rivendicare una scuola più giusta, inclusiva e capace di valorizzare realmente i percorsi degli studenti.
La matita rappresenta la volontà delle nuove generazioni di costruire il proprio futuro e di immaginare una scuola diversa, partendo proprio da una riflessione critica sull'attuale modello di maturità.
"A Messina come in tutto il Paese oggi è il primo giorno degli esami di stato, anzi di un nuovo, che sa di vecchio, esame di maturità, su cui la maggior parte degli studenti non sono d'accordo. Serve ripensare la scuola, rimetterla al centro e per farlo bisogna parlare con chi la vive tutti i giorni", dichiara Caterina La Rocca, Rete degli Studenti Medi Nazionale.
Che continua: "Questo nuovo esame di stato svilisce il lavoro di 5 anni. Discutere solo 4 materie che vengono sorteggiate non permette allo studente di poter approfondire e scegliere cosa più lo ha colpito, non dà valore cioè al percorso, alle attitudini e alle passioni che le studentesse e gli studenti hanno sviluppato durante gli anni della scuola. Se non sviluppa e favorisce il pensiero critico allora la scuola deve ripensare il suo ruolo e tornare a costruire un presente e un futuro a partire dalle giovani generazioni".