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Pazienti in piazza a Caltanissetta per salvare il centro per la spina bifida dopo il mancato rinnovo della convenzione

Pazienti e familiari in piazza davanti al Sant'Elia per chiedere gli specialisti e riaprire il dialogo con l'Asp

03 Luglio 2026, 04:25

04:30

Pazienti in piazza a Caltanissetta per salvare il centro per la spina bifida dopo il mancato rinnovo della convenzione

Una manifestazione per chiedere il ripristino delle convenzioni con gli specialisti e riaprire il dialogo con la direzione generale dell'Asp nissena. È quella organizzata dai pazienti del Centro regionale per lo studio e la cura della Spina Bifida dell'ospedale Sant'Elia e dai loro familiari, in programma lunedì davanti al nosocomio nisseno. Al centro della protesta la mancata interlocuzione con i vertici dell'Azienda sanitaria e, soprattutto, il mancato rinnovo delle convenzioni che negli anni hanno consentito la presenza periodica a Caltanissetta di specialisti provenienti dai principali centri nazionali di riferimento. Oggi è rimasta attiva soltanto quella del fisiatra, una situazione che preoccupa le circa 140 persone seguite dal centro. Quello del Sant'Elia è un presidio di eccellenza, riconosciuto nel 2011 come centro di riferimento regionale per la Spina Bifida, l'unico dell'Asp di Caltanissetta. La struttura, diretta dalla dottoressa Carmen D'Aleo, formatasi al Policlinico Gemelli di Roma, rappresenta uno dei pochi punti di riferimento del Centro-Sud Italia per questa grave malformazione congenita della colonna vertebrale, presente, oltre che in Sicilia, soltanto nel Lazio, in Puglia e in Sardegna. Nel corso degli anni il centro ha ampliato la propria attività per rispondere non solo ai bisogni clinici dei pazienti, ma anche ai percorsi di inclusione sociale, grazie al supporto di professionisti altamente specializzati. Proprio l'interruzione di queste collaborazioni è all'origine del malcontento dei pazienti, che sottolineano come i costi delle convenzioni siano contenuti rispetto ai benefici garantiti.

Sulla vicenda si registra intanto un primo segnale di attenzione istituzionale. Ieri Cristiano Campione, atleta paralimpico e rappresentante dei pazienti, è stato ascoltato in audizione dalla VI Commissione consiliare permanente "Sanità" del Comune. Nel corso dell'incontro sono state illustrate le criticità che interessano il centro e, secondo quanto emerso, vi sarebbero le possibilità di giungere a una soluzione, scongiurando così il ridimensionamento di un servizio considerato strategico.