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opere pubbliche

Il nuovo volto di Messina: dalle baracche vicino alle mura cinquecentesche a una nuova strada

La nuova prospettiva della via Macello Vecchio diventerà luogo di incontro e di aggregazione

27 Settembre 2026, 23:41

23:50

Il nuovo volto di Messina: dalle baracche vicino alle mura cinquecentesche a una nuova strada

Le quindici baracche costruite a ridosso delle mura cinquecentesche, fatte realizzare da Carlo V, sono ormai un lontano ricordo. Al posto di quelle fatiscenti abitazioni che per decenni hanno nascosto la storica cinta muraria cittadina è nato uno spazio completamente riqualificato. La nuova via Macello Vecchio è realtà. I lavori si sono conclusi da settimane e ora si attende soltanto l’inaugurazione. L’intervento, curato dalla Struttura commissariale, ha un forte valore simbolico. È un esempio concreto di cosa significhi il risanamento per Messina: non soltanto l’assegnazione di alloggi o la costruzione di nuovi edifici, ma anche e soprattutto la restituzione alla collettività di porzioni di territorio liberate dal degrado. Fino a qualche anno fa tutto questo sarebbe sembrato inimmaginabile.

Eppure, le risorse destinate allo sbaraccamento sono servite anche a ridisegnare spazi abbandonati, per i quali ora si apre una prospettiva diversa. Via Macello Vecchio, infatti, non sarà soltanto una strada, ma punta a diventare un luogo di incontro e aggregazione, grazie alla realizzazione di un nuovo percorso pedonale, arricchito da aiuole e aree verdi pubbliche. La riqualificazione è stata finanziato con poco più di un milione e 800mila euro. I lavori sono stati affidati al Consorzio Ciro Menotti di Ravenna ed eseguiti dalle imprese Ars Costruzioni di San Filippo del Mela ed Emma Lavori di San Cataldo.

Via Macello Vecchio, nelle intenzioni del Consiglio comunale, dovrebbe cambiare nome e diventare via Michelangelo Merisi da Caravaggio, in omaggio all’artista che nel 1608 soggiornò a Messina, dove realizzò importanti opere, tra cui la Resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei Pastori. La nuova area si candida così a diventare un punto strategico del centro cittadino, anche per la vicinanza al belvedere di Cristo Re, uno dei luoghi panoramici più frequentati dai turisti.