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Ponte sullo Stretto, via al Cipess entro ottobre. Ciucci: «Aperti i cantieri entro la fine dell'anno»

L'amministratore delegato della società conferma la tabella di marcia da Villa San Giovanni: «Svolta storica per Calabria e Sicilia»

07 Ottobre 2026, 15:56

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Ponte sullo Stretto: la mossa di Ciucci per superare l'ostacolo: "Entro un mese la nuova delibera"

Il progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina entra nel vivo e si appresta a varcare uno degli snodi burocratici più attesi degli ultimi anni. A tracciare la rotta imminente è stato l'amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, durante un punto stampa a Villa San Giovanni, prefigurando una svolta operativa già prima della fine dell'anno.

L'orizzonte più ravvicinato porta all'approvazione dell'istruttoria da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. Secondo le stime della società, la delibera del Cipess arriverà entro il mese di ottobre, fornendo il semaforo verde necessario per far partire i primi interventi materiali sul territorio calabrese e siciliano. Un passaggio che Ciucci ha definito una previsione prudente ma assolutamente realistica, a cui seguirà il consueto e scrupoloso controllo della Corte dei Conti, per la quale sono già state integrate tutte le precisazioni documentali richieste.

La vera novità sul piano pratico riguarda l'avvio imminente delle cosiddette opere anticipate, destinate a cambiare il volto delle aree interessate dai cantieri prima dell'inverno. Non si tratterà ancora della posa dei pilastri dell'opera principale, ma di una serie di interventi logistici e infrastrutturali fondamentali per la preparazione del terreno. Si va dall'allestimento dei campi base per i lavoratori alla realizzazione delle piste di servizio, passando per la bonifica preventiva degli ordigni bellici, la deviazione dei sottoservizi e il potenziamento delle reti idriche locali.

Dal punto di vista finanziario, la società ha ribadito la piena stabilità del quadro economico preventivato, che resta saldamente ancorato ai 13,5 miliardi di euro complessivi senza variazioni di spesa per le casse pubbliche. Resta altrettanto fermo il cronoprogramma generale, che punta dritto all'apertura al traffico dell'infrastruttura nel 2034.

L'annuncio ha trovato l'immediato plauso delle istituzioni locali e delle forze politiche di maggioranza. La senatrice leghista Tilde Minasi ha sottolineato come la conferma delle scadenze rappresenti una svolta storica per la Calabria e per l'intero Mezzogiorno, evidenziando il valore strategico di un'opera capace di portare sviluppo, occupazione e trasformazione infrastrutturale a un territorio che attendeva risposte concrete da decenni.