Il maxi-appalto
Porto di Catania, il molo di Levante resta sbarrato per tutto il 2026: nuova gara da 1,5 milioni in vista
Le ditte appaltatrici hanno ipotizzato uno slittamento di cinque mesi nella consegna dei lavori, spostandola a febbraio 2027. Così l'Autorità portuale ha pensato a un'altra strada
«Finché ci sono io, di qua non si passa. Quando me ne vado è un altro discorso». La passeggiata del Molo di Levante al porto di Catania è inaccessibile sia nella parte superiore (quella che dà accesso ai frangiflutti, per intenderci) sia in quella inferiore, la banchina a cui stanno ormeggiate prima le barche a vela e poi le navi più imponenti. La vettura di un'agenzia di vigilantes blocca l'accesso e impedisce il passaggio ai pedoni. «A meno che lei non debba andare al circolo nautico, da qua non si passa. C'è il cantiere, se succede qualcosa poi la responsabilità di chi è?».
Il cantiere, giustappunto. Quello di «consolidamento e ricarica della mantellata della diga foranea, rafforzamento e potenziamento della testata del porto di Catania»: un appalto da 61 milioni di euro, aggiudicato a novembre 2022, che entro dicembre 2026 dovrebbe consegnare al capoluogo etneo un percorso sul mare di due chilometri circa, completamente rinnovato. Ma fra il rispetto dei termini e lo sforamento c'è, adesso, una nuova gara d'appalto - da 1,5 milioni di euro - per la fornitura degli arredi urbani.
Ormai tre anni fa, ad aggiudicarsi la maxi-gara d'appalto integrata (progettazione ed esecuzione lavori) sono stati il Consorzio stabile Grandi lavori (mandatario), Cosedil ed European construction company (Ecc), che hanno firmato il contratto all'inizio del 2023. Da allora, il cantiere è andato avanti e la vista, e la fruizione, del molo di Levante sono rimasti chiusi ai catanesi. Con il 2026, però, è iniziato anche il conto alla rovescia per la riapertura. Entro l'anno, infatti, devono essere ultimate le opere finanziate dal Pnc, il Piano nazionale complementare al Pnrr. Che è quello dal quale vengono le risorse per il molo di Levante.
A giugno 2025, l'Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, stazione appaltante dei lavori, ha chiesto all'appaltatore di integrare quanto stava già facendo con due nuovi progetti: quello per la fruizione della passeggiata e quello per le rampe di collegamento. Tutto fattibile, hanno risposto il Consorzio stabile Grandi lavori, Cosedil ed Ecc, aggiungendo però cinque mesi alla data di consegna «con conseguente traslazione della data di ultimazione dei lavori al 10/02/2027».
Di fronte al rischio di vedere il Molo di Levante chiuso anche per l'inizio del 2027, l'Autorità portuale fa un passo indietro. E decide, quindi, di separare la costruzione degli impianti dalla fornitura degli arredi urbani. Per dirla in parole molto povere: dell'illuminazione e delle rampe di collegamento continueranno a occuparsi le tre aziende vincitrici della gara d'appalto da 61 milioni. Di acquisto e installazione di panchine, plafoniere, lampioni e tutto quanto necessario alla fruizione da parte dei catanesi si parlerà, invece, con un'altra azienda, da scegliere attraverso una nuova gara d'appalto «nel più breve tempo possibile, compatibilmente con l’avanzamento dei lavori in corso e senza determinare interferenze con gli stessi», scrive l'Autorità portuale in una determina che porta la data del 30 dicembre 2025.
I fondi arrivano dal Piano triennale delle opere pubbliche 2025-2027 e sono risorse già accantonate. La procedura a evidenza pubblica per affidare questi lavori deve ancora essere avviata. Per il momento è stato solo nominato il responsabile del procedimento, ma il resto è tutto da fare. Dagli uffici dell'Autorità portuale, però, sottolineano che la decisione di ripartire i lavori fra le ditte vincitrici e un ulteriore fornitore serve proprio a evitare lo slittamento della consegna. L'obiettivo è lasciare il mondo com'è. Vale a dire: termine per la consegna dei lavori e la riapertura del Molo di Levante negli ultimi mesi del 2026. La speranza è di fare anche un po' prima. Di sicuro, i catanesi se lo augurano.