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In via Libertà

Il ricordo di Piersanti Mattarella a Palermo: "Ancora un punto di riferimento"

Palermo ricorda Piersanti Mattarella nel 46° anniversario dell'omicidio: omaggio istituzionale, appello alla verità e impegno per una Sicilia libera dalla mafia

Redazione Palermo

06 Gennaio 2026, 10:03

10:04

Il ricordo di Piersanti Mattarella a Palermo: "Ancora un punto di riferimento"

Nel 46° anniversario dell’omicidio di Piersanti Mattarella, Palermo ha reso omaggio all’ex presidente della Regione Siciliana ucciso il 6 gennaio 1980. La cerimonia si è svolta questa mattina in via Libertà, di fronte al giardino dedicato a Mattarella, alla presenza delle istituzioni.

«Piersanti Mattarella rappresenta ancora oggi un punto di riferimento essenziale per tutti coloro che credono nella buona politica, nella legalità e nel riscatto morale della Sicilia. Il suo coraggio nell'opporsi alle infiltrazioni mafiose e la sua integrità nell'esercizio delle funzioni pubbliche sono un'eredità preziosa che continua a ispirarci». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha poi aggiunto:

«Il tempo trascorso non cancella l'esigenza di verità e giustizia. Auspichiamo che le nuove attività investigative in corso possano finalmente fare piena luce su questo omicidio. Figura di spicco riconosciuta anche a livello nazionale per una visione nuova e riformatrice della politica, fedele ai valori della Costituzione e strenuo difensore dello Statuto siciliano che considerava strumento fondamentale di sviluppo per questa terra, il suo esempio continua a indicarci la strada per una Sicilia libera dalla mafia e proiettata verso il progresso economico e sociale».

Alla commemorazione è intervenuto anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla: «A quarantasei anni dall’omicidio mafioso di Piersanti Mattarella, Palermo e la Sicilia intera rinnovano un dovere che non è solo della memoria, ma della coscienza civile. Piersanti Mattarella non fu soltanto una vittima della violenza mafiosa: fu un presidente della Regione che seppe indicare, con largo anticipo sui tempi, una Sicilia possibile, fondata sulla legalità amministrativa, sul rigore morale e sulla netta separazione tra politica e interessi criminali. Il suo assassinio ha segnato uno spartiacque drammatico nella storia del nostro Paese, mostrando quanto potesse essere pericolosa una politica autenticamente riformatrice in una terra soffocata da poteri occulti e collusioni.

Per la Sicilia, Mattarella ha rappresentato il tentativo concreto di rompere un sistema, pagando con la vita la coerenza delle proprie scelte. In questa ricorrenza, desidero esprimere un ringraziamento sincero alla Procura della Repubblica di Palermo che, nonostante decenni di misteri, zone d’ombra e depistaggi, continua con determinazione e rigore a cercare la verità su un delitto che ha sconvolto la coscienza democratica del Paese. Gli sviluppi investigativi degli ultimi mesi dimostrano che la ricerca della giustizia non conosce prescrizione morale e che lo Stato non rinuncia, anche a distanza di tanti anni, al compito di fare piena luce.

Ricordare Piersanti Mattarella oggi significa ribadire che la sua lezione politica e umana resta attuale: una lezione di responsabilità, sobrietà e servizio alle istituzioni che Palermo e la Sicilia sono chiamate a raccogliere ogni giorno».