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la storia

Da un passato difficile a una vita di impegno: così è rinato Salvatore

Dopo anni segnati dalla detenzione, oggi collabora con Comune e privati, in lavori di giardinaggio e manutenzione per la collettività

Gisella Grimaldi

08 Gennaio 2026, 07:30

Da un passato difficile a una vita di impegno: così è rinato Salvatore

Quando il cambiamento è tangibile e conduce verso una trasformazione reale. Come è avvenuto in Salvatore Calabrese che oggi è una persona diversa e ha cambiato il percorso di vita. Un passato da detenuto sostituito da un presente ricco di impegni, lavoro e tante collaborazioni. A cominciare da quelle col Comune, per il quale, durante il periodo natalizio, ha allestito gratuitamente tre presepi.

E quanti in passato non avrebbero scommesso su di lui, oggi sono costretti a ricredersi. “Col tempo e grazie agli impegni portati avanti con serietà – ha affermato Calabrese - io e altre persone che hanno lavorato con me, abbiamo conquistato la fiducia da parte del Comune. All’inizio non è stato facile, c’era molta diffidenza nei nostri confronti: tanti concittadini che mi incontravano non avrebbero mai creduto in me e in tutto ciò che sarei riuscito a realizzare nel corso di questi lunghi anni. Ma col passare del tempo tutto è cambiato. In meglio. E di questo, voglio ringraziare tutte le amministrazioni che hanno creduto in me, affidandomi vari incarichi”. Per ultimo, la richiesta da parte dell’attuale amministrazione, guidata dal sindaco Rosario Lo Faro, di allestire tre presepi, in piazza Duomo, piazza del Popolo e via Nisida, approntati anche grazie ai preziosi consigli dei residenti.

Il passato di Calabrese è caratterizzato da molte detenzioni, a partire dal ’74, quando era ancora minorenne e fu arrestato per furti. Poi altri reati, fino a quello di rapina, commesso al nord Italia. E dopo ancora, la svolta, nel 1997. Con la perdita della madre.

La morte di mia madre – ha aggiunto Calabrese - mi ha segnato profondamente. Ed è stato proprio allora che ho riflettuto sul mio passato e mi sono reso conto che, continuando su quella strada, sarei rimasto solo per sempre. Allora ho capito che non potevo creare impedimenti ai miei parenti ma dovevo crearmi una nuova vita, diversa”. Un obiettivo raggiunto. Con una svolta che comincia nel 1997 soprattutto dal punto di vista lavorativo. Fu allora che Salvatore Calabrese iniziò a prestare servizi per il Comune, durante l’amministrazione del compianto ex sindaco Salvatore Raiti che ha istituito i lavori socialmente utili. Così numerosi ex detenuti e disoccupati hanno ricevuto un sussidio provvedendo alla manutenzione di piazze, giardini, aree verdi ma anche edifici comunali.

Calabrese fin dall’inizio si è occupato principalmente di manutenzione del verde pubblico e giardinaggio. Una passione nata grazie a un corso di giardinaggio tenuto in carcere. “Grazie ai lavori socialmente utili – ha commentato con un pizzico di orgoglio – mi sono sentito utile alla collettività e sono riuscito a riscattarmi dal mio passato”. Un impegno da cui è stato ripagato.

Oggi difatti, anche per conto di privati, continua a svolgere lavoretti di giardinaggio, tinteggiatura e pulizia e in tanti lo chiamano per affidargli incarichi. E lui accetta, con la stessa grinta e con la consapevolezza di aver conquistato una meritata stima.