il provvedimento
Etna, chiusa la strada Mareneve a partire da Fornazzo. Nuova ordinanza della città metropolitana
Vige il divieto di transito e sosta per tutti i veicoli e pedoni. L’accesso è consentito soltanto al personale autorizzato
«A seguito dell’intensificazione dell’attività vulcanica dell’Etna, è stata disposta la chiusura immediata della S.p. Trazzera Mareneve, nel tratto dall’intersezione con la S.p. 59/I in direzione Rifugio Citelli, per motivi di sicurezza pubblica».
Poche righe, comunicate oggi 8 gennaio (ma il provvedimento è di giorno 7) da parte della Città metropolitana di Catania aggiungono un nuovo paletto alla fruizione dell'Etna in questi giorni di attività. «Vige il divieto di transito e sosta per tutti i veicoli e pedoni. L’accesso - continua la nota - è consentito soltanto al personale autorizzato, tra cui: guide alpine e vulcanologiche, personale dell’INGV, forze dell’ordine e soccorso alpino CNSAS. Lungo il tratto di strada interessato è stata già istallata la segnaletica di sicurezza. La chiusura resterà in vigore fino a nuovo avviso, in base all’evoluzione dell’attività vulcanica, che – come è noto - è dinamica».
Una comunicazione non chiarissima. Sollecitato da La Sicilia, il sindaco di Milo Alfio Cosentino, sul cui territorio ricade la strada oggetto della chiusura da parte dell'ex provincia, precisa: «Il tratto chiuso è quello della strada Mareneve dal paese di Fornazzo fino all'intersezione con la strada per la chiesetta di Magazzeni». Il primo cittadino - che non ha avuto alcun ruolo nella decisione della chiusura - aggiunge che «questa necessità è sorta in sede di tavolo tecnico in Prefettura per limitare l'afflusso di auto che parcheggiavano in maniera selvaggia, rendendo oggettivamente difficile il transito anche per i mezzi di soccorso»
Il provvedimento è stato trasmesso alla Prefettura di Catania, ai Comandi Provinciali dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Polizia Provinciale, nonché ai Sindaci dei Comuni di Milo, Sant’Alfio, Zafferana Etnea e Linguaglossa. «I trasgressori -sottolinea la città metropolitana - saranno soggetti a sanzioni secondo il Codice della Strada.
Al momento, tuttavia, il fenomeno eruttivo concentrato nella Valle del Bove non sembra in fase di intensificazione. Anzi, l'Ingv parla di «fronti lavici fermi e in fase di raffreddamento». E si riserva di dare per concluso il fenomeno dopo avere effettuato nuovi sopralluoghi nella giornata di domani.
