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Cronaca

Presunta truffa per gli indennizzi della tromba d'aria del 2021, indagato il deputato ibleo Ignazio Abbate

Il parlamentare: "Confido nel lavoro degli organi competenti. Affronto con serenità il futuro"

Giorgio Liuzzo

12 Gennaio 2026, 11:50

Ignazio Abbate, deputato Ars

Ignazio Abbate, deputato Ars

Indagato il deputato regionale siciliano Ignazio Abbate, esponente della Democrazia Cristiana guidata da Totò Cuffaro. La Procura di Ragusa ha chiuso le indagini sulla presunta truffa legata agli indennizzi per la tromba d’aria che colpì Modica il 17 novembre 2021, notificando a cinque persone gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari.

Al centro dell’inchiesta, la richiesta e in parte l’erogazione di fondi pubblici per appezzamenti situati nel territorio comunale di Ragusa che, secondo gli accertamenti tecnici e investigativi, non sarebbero stati interessati dall’evento meteorologico.

Abbate è coinvolto in quanto all’epoca dei fatti ricopriva la carica di sindaco di Modica. I terreni per i quali si chiesero il ristoro risulterebbero di proprietà del padre, mentre lo stesso Abbate ne sarebbe stato affittuario.

Per quei suoli fu avanzata una domanda di indennizzo superiore a 154 mila euro, intestata all’azienda agricola di Giuseppe Barone, che li avrebbe presi in locazione nove giorni dopo la tromba d’aria; il contratto, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato retrodatato.

Le aree, inoltre, ricadrebbero nel Comune di Ragusa e non in quello di Modica. Sulla vicenda era stata presentata un’interrogazione dal consigliere comunale del Partito Democratico, Giovanni Spadaro.

Ora si attende la decisione della Procura sull’eventuale richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dei cinque indagati.

Ho appreso dalla stampa notizie riguardanti il sottoscritto, indicato quale autore di presunte truffe, rispetto alle quali ritengo doveroso intervenire per fare chiarezza e sgomberare ogni dubbio – sottolinea l’on. Abbate – La vicenda richiamata negli articoli non è altro che la fase conclusiva di un’attività istruttoria relativa a questioni di natura prettamente tecnica, svolta dal Dipartimento della Protezione Civile e non dal Comune di Modica. La pratica in questione non è stata presentata dal sottoscritto ma da soggetti terzi ed è stata ritenuta conforme alla legge dall’ente competente, tuttavia non è questa la sede per aspetti civilistici che non hanno alcuna rilevanza penale; quello che mi preme ribadire con fermezza è che sull’onestà del sottoscritto non vi può essere alcuna ombra tanto più considerato che non vi è stato alcun intervento, a qualunque titolo, sulla pratica menzionata. Confidando pienamente nel lavoro degli organi competenti, affronto con serenità il futuro e continuo a svolgere il mio ruolo con responsabilità e correttezza istituzionale, come ho sempre fatto”.