Risanamento
Messina, il progetto di Fondo Basile diventa un modello nazionale di rigenerazione urbana
Il complesso residenziale in costruzione è stato progettato secondo criteri di sostenibilità ambientale e con l’impiego di tecnologie innovative
Il progetto di risanamento dell’area di Fondo Basile, a Messina, entra tra le migliori esperienze a livello nazionale. L’intervento, che prevede la realizzazione di 60 alloggi green, è stato selezionato da Invitalia, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, come esempio di best practice per le politiche di transizione digitale nella realizzazione delle opere pubbliche.
L’iniziativa è portata avanti dalla Struttura commissariale per il risanamento, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, con Invitalia nel ruolo di soggetto attuatore. Il complesso residenziale in costruzione a Fondo Basile è stato progettato secondo criteri di sostenibilità ambientale, con l’impiego di tecnologie innovative, alti standard di efficienza energetica e una gestione avanzata tramite sistema Bim (Building Information Modeling), che consente il controllo digitale dell’intero processo costruttivo.
Tra i numerosi interventi analizzati a livello nazionale, Invitalia ha scelto proprio quello messinese per l’elevata qualità tecnica e per la sua capacità di rappresentare un modello di progettazione complessa. Un esempio utile alla sperimentazione della digitalizzazione dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici, con l’obiettivo di rafforzare e qualificare le stazioni appaltanti anche in altri territori del Paese.
«La sfida del risanamento non poteva limitarsi alla sola rimozione delle baracche – ha dichiarato il presidente della Regione Renato Schifani – ma doveva puntare a ripensare interi quartieri segnati per decenni dal degrado. Per questo abbiamo investito su progetti innovativi e moderni come quello di Fondo Basile. Il riconoscimento di Invitalia rappresenta un motivo di orgoglio e ci sprona a proseguire con determinazione un percorso di riscatto per l’intera comunità».

Soddisfazione è stata espressa anche dal sub commissario al risanamento, Santi Trovato, che ha ringraziato gli uffici della struttura, lo staff tecnico e le imprese coinvolte. Grazie all’accelerazione delle procedure, dopo la fase di bonifica si è arrivati alla consegna dei lavori nel dicembre scorso e all’avvio della costruzione del complesso residenziale nei primi mesi di quest’anno.
Al termine dell’intervento, i risultati del progetto saranno condivisi a livello nazionale, contribuendo alla definizione di un modello di best practice per le stazioni appaltanti impegnate nei processi di modernizzazione e innovazione della pubblica amministrazione.
