primo bilancio
«Facciamo il possibile, ma non abbiamo la bacchetta magica»
A due mesi dall’insediamento i commissari straordinari del Comune di Paternò avvertono: «Siamo sommersi dai problemi»
Quasi due mesi. Tanto il tempo trascorso da quando i commissari straordinari si sono insediati a Paternò, dopo che il Comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. In circa 60 giorni si è riusciti a comprendere punti di forza e di debolezza del sistema; per Paternò si può serenamente dire che non funziona quasi nulla.
Non facile per i commissari: il prefetto a riposo Santi Giuffrè, il viceprefetto Rosanna Mallemi e il funzionario prefettizio Gaetano D'Erba, riuscire a mettere ordine; ma con tanta buona volontà e la collaborazione in testa del segretario comunale, Loredana Torella, e poi di funzionari e dipendenti, qualcosa si muove. In una città che da almeno un decennio ha sete di interventi, ai commissari piovono richieste quotidianamente: «Non abbiamo la bacchetta magica - dicono - Stiamo facendo il possibile».
Oltre ai problemi di personale, con i bandi indetti e la mobilità attivata, i principali nodi da sciogliere oggi riguardano: lo spostamento del mercato (attivo dal prossimo 2 febbraio), per il necessario e non più rinviabile avvio dei lavori al velodromo; gli interventi con le scuole (la Mallemi ha incontrato tutti i dirigenti scolastici); i servizi al cittadino, in particolare i problemi per gli uffici anagrafe, guardando soprattutto al rilascio delle carte di identità (è finalmente possibile prenotarsi online) e ufficio elettorale; ed ancora il settore randagismo, il commercio, la viabilità, i cimiteri, i servizi sociali, le strutture sportive, le strade e l' illuminazione pubblica. Non c'è un settore non in crisi. I commissari dicono di essere stati sommersi dalle urgenze. Il loro arrivo ha imposto alla macchina burocratica ritmi serrati (finalmente). Già oggi si sta lavorando al bilancio di previsione che dovrebbe essere pronto tra brevissimo, cosa probabilmente mai accaduta prima. I commissari stanno valutando l'ipotesi di aderire alla rottamazione quinquies, del 2026 per permettere al cittadino di pagare le bollette senza interessi e sanzioni. Una richiesta avanzata dall'ex consigliere Alfio Virgolini. I commissari hanno anche incontrato il Pd, con i rappresentanti del partito che hanno presentato le loro richieste in tema di: sicurezza, centro storico, revisione del Piano urbanistico, rifiuti, pubblica illuminazione, edilizia scolastica, macchina burocratica, questione finanziaria dell'Ente. Per molte questioni, come detto, si sta già intervenendo.