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i danni del maltempo

Corsa contro il tempo per riaprire il molo di Schisò: sopralluogo, rimozione del relitto e piani di recupero

Possibile rimozione del relitto e indagini sui fondali per restituire servizio a turismo e pesca

03 Febbraio 2026, 06:54

Sopralluogo molo Schisò

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Corsa contro il tempo per aprire, ove possibile, il molo di Schisò. «Grazie all’interessamento della Regione e in prima persona del presidente Schifani - ha detto il commissario straordinario Giovanni Impastato - abbiamo effettuato una prima ricognizione delle condizioni dell’area portuale, dopo il ciclone. La fase iniziale punta alla riapertura parziale, ma in sicurezza, dell’attracco. Questo per consentire, ad esempio, una fruizione del molo a indirizzo turistico e accogliere i pescatori. I tecnici stanno valutando anche cosa realizzare per la completa sistemazione della struttura portuale».

Sul posto si è trovato l’ingegnere capo del Genio civile di Messina, Santi Trovato. «Stiamo valutando - ha confermato il tecnico - la possibilità di una riapertura del molo, anche parziale. Certamente devono essere verificate le condizioni di sicurezza». Hanno preso parte al sopralluogo, tra gli altri, anche il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, Sebastiano La Maestra, il comandante della Capitaneria di porto, Leonardo Foti, il comandante della polizia locale, Giannenza Luppino, e il suo vice Giovanni Liseo, il responsabile dei volontari della Protezione civile, Ivan Micciulla, e quanti hanno progettato un precedente intervento da 4 milioni e 200mila euro. Su questo fronte la situazione non è certo rosea visto che quanto preventivato dovrà essere rimodulato in considerazione dei danni provocati dalla furia del mare. L’unica cosa possibile potrebbe essere la rimozione dal molo del “Golfo di Patti”, l’imbarcazione affondata almeno 40 anni fa e che ancora giace sul fondo della struttura portuale.

I professionisti del settore saranno, dunque, all’opera per programmare un piano di recupero. Intanto l’approdo per le crociere potrebbe essere sistemato dai privati. La marineria locale, quella turistica e dei pescatori, è in attesa di vedere nuovamente fruibile una struttura fondamentale per tutto il comprensorio. Sono annunciati anche indagini per verificare lo stato dei fondali dell’area portuale. I tempi potrebbero essere lunghi.