Soccorsi
Continua l'odissea ambulanze a Stromboli, anziano costretto in carrozzina sotto la pioggia
Nonostante nell'isola sia presente un'ambulanza funzionante, il mezzo resta fermo per la cronica mancanza di autisti e soccorritori
L'anziano spinto in carrozzina per un km
Stromboli. Continuano i soccorsi di fortuna alle isole Eolie per carenza di mezzi e personale. Niente ambulanza a Stromboli e ieri, un anziano signore è stato costretto a fare un chilometro sulla sedia a rotelle, accompagnato da medico e familiari, sotto le intemperie per raggiungere la pista degli elicotteri dove ad attenderlo c’era un velivolo del 118 allertato dalla locale guardia medica.
A causa della sua patologia, non è stato possibile trasportare l’uomo sulla classica motoape di fortuna e così lo si è dovuto scortare in carrozzina. L’ambulanza dell’isola, perfettamente funzionante e parcheggiata davanti al presidio di continuità assistenziale, non possa circolare per mancanza di autista e soccorritori.
Una vicenda assurda e paradossale che perdura da mesi e portata alla ribalta delle cronache già la scorsa estate dal giornalista Francesco Viviano, che, in vacanza sull’isola, si fratturò il femore e fu trasportato in motoape fino all’elicottero.
Sulla questione, all’epoca, intervenne il Presidente della Regione, Renato Schifani e per qualche giorno, fino alla fine dell’estate, l’ambulanza tornò magicamente a funzionare. Lo stesso problema si registra anche nell’isola di Panarea, dove, invece, il personale c’è ma è l’ambulanza che non funziona e che risulta guasta dallo scorso settembre. A segnalarlo con una nota inviata alle autorità è stata nei giorni scorsi l’associazione di volontariato "New Gioiosa Soccorso", un gruppo di ragazzi dell’isola che si è organizzato per svolgere attività di primo supporto alla popolazione, supplendo con grande senso civico e responsabilità a una mancanza che non dovrebbe gravare sui cittadini.
Anche a Lipari, la maggiore delle Eolie, su tre ambulanze ne funziona solo una per mancanza di autisti e soccorritori e così spesso accade che i pazienti debbano aspettare il loro turno per essere soccorsi, come accaduto nei giorni scorsi ad una signora che è stata soccorsa dopo quasi un’ora perché l’ambulanza risultava impegnata in altra operazione di soccorso. «Riteniamo inaccettabile che la sicurezza sanitaria - affermano alcuni residenti - di un territorio venga affidata all’improvvisazione quando bisogna soccorrere chi ha bisogno. Occorre che chi di competenza attenzioni seriamente quanto accade nelle nostre isole al fine di garantire almeno le prestazioni essenziali per un intervento di soccorso».
«Da troppi anni si scherza sulla pelle degli eoliani e prima o poi - afferma la strombolana Rosa Oliva - le conseguenze saranno tragiche e si scoprirà il vaso di pandora. Chiediamo che ci venga garantito il diritto alla salute».