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Il progetto

Finanziata la messa in sicurezza delle aree delle Gole dell'Alcantara

Pronte risorse per diversi comuni della valle che prevedono interventi di difesa del suolo

07 Marzo 2026, 20:00

Finanziata la messa in sicurezza delle aree delle Gole dell'Alcantara

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Un’operazione di ampio respiro ambientale vede protagonisti i Comuni di Motta Camastra, Mojo Alcantara e Santa Domenica Vittoria, destinatari di fondi strategici per la valorizzazione del patrimonio naturale e la resilienza urbana. Grazie all’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente sono stati stanziati finanziamenti da 50 mila euro per ciascuno dei comuni coinvolti, destinati a interventi di rigenerazione che coniugano sostenibilità, prevenzione e bellezza paesaggistica.

Ogni comune ha declinato il finanziamento secondo le esigenze specifiche del proprio tessuto urbano e naturale: Motta Camastra ha presentato un progetto ambizioso che unisce la rigenerazione del verde nel cuore del centro storico alla riqualificazione delle frazioni, con un occhio di riguardo alla sicurezza dell’areale turistico delle Gole dell’Alcantara, gioiello di inestimabile valore attrattivo.

Mojo Alcantara punterà sulla rigenerazione delle aree verdi urbane interne al centro abitato, rafforzando l’identità di un comune organicamente inserito nel Parco Fluviale dell’Alcantara. Santa Domenica Vittoria ha puntato sull’intervento di riqualificazione del parco giochi di Largo Tevere, attraverso la piantumazione di essenze arboree e arbustive, che mira a restituire alla comunità uno spazio di socialità e benessere, aumentandone la fruibilità per le famiglie.

I Sindaci dei comuni interessati hanno espresso unanime compiacimento per l'ottenimento di queste risorse.

«È il coronamento di un impegno costante verso la tutela del nostro habitat - dichiarano i primi cittadini -. Questi fondi non rappresentano solo una cifra nel bilancio, ma la possibilità concreta di restituire ai cittadini spazi sicuri, vivibili e rigogliosi, onorando il patto di rispetto che lega queste terre valligiane alle genti che le abitano».