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Ex Margherita, la Regione annulla la gara d’appalto: si allungano i tempi

Tutto da rifare perché nel frattempo le competenze sono state trasferite all’ufficio di committenza di Messina

20 Marzo 2026, 07:00

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Ex Margherita, la Regione annulla la gara d’appalto: si allungano i tempi

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Tutto da rifare. Si allungano i tempi per la riqualificazione dell’ex ospedale Regina Margherita. Il percorso avviato subisce una battuta d’arresto: la gara per la rifunzionalizzazione del padiglione 10 della struttura di viale della Libertà è stata revocata.

Il provvedimento, adottato dalla Regione lo scorso 10 marzo, è conseguenza di un cambiamento organizzativo. Le competenze sono state infatti trasferite all’Ufficio regionale di committenza - sezione territoriale di Messina, ex Urega, ritenuto l’ente più idoneo a gestire l’intero iter. Questo passaggio ha reso incompatibile la prosecuzione della procedura avviata. Nei prossimi giorni, dunque, dovrà essere pubblicato un nuovo bando. La revoca - fa sapere la Regione - interviene in una fase iniziale del procedimento senza produrre conseguenze giuridiche, non essendo pervenuta alcuna offerta.

Il Dipartimento tecnico dell’Assessorato alle Infrastrutture ha ritenuto opportuno interrompere l’iter in corso, al fine di garantire una gestione più coerente ed efficace della gara. Il bando pubblicato a gennaio sul portale appalti della Regione era stato, in realtà, già sospeso il 20 febbraio, con la comunicazione di un’ulteriore proroga della scadenza dei termini al 25 marzo. Nel frattempo è sopraggiunta la revoca. L’ex Margherita resta ostaggio della burocrazia e attende ancora la riqualificazione promessa da anni.

Nel 2015 la decisione di realizzare, nel plesso abbandonato - un tempo punto di riferimento per la sanità messinese - la sede della Cittadella della Cultura. Il padiglione 10, primo intervento previsto per la riconversione del sito grazie a un finanziamento di 11 milioni di euro, è destinato ad ospitare la Biblioteca regionale universitaria. Tuttavia, i tempi continuano ad allungarsi. Prosegue, invece, un’altra procedura, propedeutica ai bandi per la riconversione dei padiglioni 1, 2 e 3, dove, secondo i piani della Regione, sorgeranno il Museo archeologico, il Museo del Terremoto del 1908 e alcuni uffici.

Il Genio civile di Messina ha intanto predisposto la proposta di aggiudicazione della gara per le indagini e le prove di laboratorio. L’incarico dovrebbe essere affidato all’impresa prima classificata, la Icpa, che su un importo complessivo di quasi 200mila euro ha presentato un’offerta pari a 133mila euro.