ambiente e navigazione
Dal 15 maggio stop ai motori nella laguna di Capo Peloro: ordinanza per tutelare la molluschicoltura
Remi e mezzi non inquinanti ammessi, sosta e ormeggio solo con autorizzazione per tutelare molluschicoltura e ambiente
Entrerà in vigore il 15 maggio l’ordinanza predisposta dalla Capitaneria di porto di Messina che disciplina la navigazione nella Riserva naturale orientata “Laguna di Capo Peloro”. In particolare, il provvedimento va a regolare il passaggio all’interno dei laghi di Faro e Ganzirri e dei relativi canali di collegamento.
È stato emanato al termine di un complesso iter procedimentale e confronto tra la Città metropolitana di Messina, in qualità di Ente gestore della Riserva naturale orientata, e l’Asp di Messina. «L’ordinanza - spiega la Capitaneria di porto - mira a garantire in primo luogo la tutela sanitaria della molluschicoltura e la prevenzione di criticità igienico-sanitarie ad essa correlate, per salvaguardare l’ecosistema lagunare e per assicurare condizioni di sicurezza nella navigazione».
Nel dettaglio, il provvedimento prevede il divieto di navigazione a motore all’interno dei laghi e dei canali di collegamento, pur restando possibile la navigazione all’interno dei canali usando i remi o altri mezzi di propulsione non inquinanti. E poi ancora evidenzia la necessità di autorizzazione da parte dell’Ente Gestore della Riserva per la sosta, l’ancoraggio e l’ormeggio sia nei laghi che nei canali. Disciplina l’introduzione di specifiche misure volte a garantire la riconoscibilità delle unità autorizzate e a prevenire comportamenti non conformi alla normativa vigente.
La Capitaneria di porto invita tutti gli utenti del mare al rispetto delle nuove disposizioni nella speranza che «sia condiviso l’intento di salvaguardare l’igiene delle acque in cui viene effettuata la molluschicoltura e la garanzia di mantenere elevato il grado di protezione dell’ambiente lagunare, nell’interesse della collettività e della piena salvaguardia di un’area di elevato pregio naturalistico».