riqualificazione
Casa del portuale: avviata la demolizione
Ruspe in azione nell'area destinata ad ospitare la terrazza sullo Stretto
Le ruspe sono entrate in azione e hanno iniziato ad abbattere la ex Casa del Portuale, segnando l’avvio di un processo di trasformazione atteso da anni nell’area della stazione marittima. Dopo le operazioni preliminari delle scorse settimane, si passa alla fase operativa di un intervento destinato a cambiare il volto di una zona strategica per Messina.
L’appalto, del valore di circa 1 milione e 819mila euro, è stato affidato al Consorzio stabile Appaltitalia, che avrà tre mesi di tempo per completare le demolizioni. Superati gli ultimi ostacoli burocratici che avevano rallentato l’avvio dei lavori, si parte da uno degli edifici simbolo del degrado urbano.
Ma questo è solo il primo passo: dopo toccherà agli ex Silos Granai, intervento più complesso che comporterà anche la chiusura temporanea del parcheggio multipiano Cavallotti. L’obiettivo è chiaro: liberare un’area da tempo occupata da strutture dismesse e restituirla alla città con una nuova funzione. Si completa un percorso già avviato negli anni passati con l’abbattimento degli ex Magazzini generali e del mercato ittico.
Inizialmente, lo spazio - circa 40mila metri cubi - era stato destinato ad accogliere l’I-Hub dello Stretto, un polo dedicato all’innovazione e allo sviluppo tecnologico. Tuttavia, il progetto è stato rimodulato con non poche polemiche: al suo posto sorgerà un grande parco urbano con una terrazza panoramica affacciata sullo Stretto, luogo di aggregazione e valorizzazione paesaggistica. L’intervento rientra in un più ampio piano di rigenerazione urbana finanziato con 25 milioni di euro provenienti dal programma Pn Metro Plus.
La riqualificazione non riguarderà solo l’area della marittima, ma si estenderà anche agli spazi limitrofi, creando una continuità con la Dogana - già concessa al Comune dall’Agenzia del Demanio - e con il centro cittadino. In questo scenario si inserisce il progetto di trasformazione di viale San Martino, nel tratto compreso tra piazza Cairoli ed il porto. Qui prende forma una visione che richiama la storica idea della “Rambla” messinese: un grande asse pedonale capace di collegare il cuore commerciale della città al mare. Il piano prevede la realizzazione di una nuova pavimentazione, arredi urbani innovativi, illuminazione sostenibile e la piantumazione di alberi.