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Sant’alessio

Corsa contro l'erosione: 470mila euro per ricostruire la spiaggia

Sant’Alessio corre ai ripari: tra i ritardi di RFI e i danni del Ciclone Harry, il comune di Domenico Aliberti stanzia 620mila euro per riportare la spiaggia fruibile entro l’estate.

01 Aprile 2026, 07:15

07:20

Corsa contro l'erosione: 470mila euro per ricostruire la spiaggia

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Fare presto per riconsegnare a Sant’Alessio Siculo una spiaggia degna di questo nome e che possa essere fruibile entro l’estate, in vista dell’arrivo di villeggianti e turisti. Resta questo l’obiettivo nel breve e lungo periodo per l’amministrazione comunale santalessese del sindaco Domenico Aliberti che sta lottando giorno dopo giorno, ormai da decenni, contro l’erosione dell’arenile, rimasto intatto soltanto nella zona sud del centro jonico, ovvero nelle immediate vicinanze del Capo.

I continui ritardi e rimpalli di competenze, uniti alla devastazione provocata dal Ciclone Harry dello scorso gennaio, hanno evidenziato ancora una volta l’enorme problematicatica da risolvere al più presto per evitare un’altra stagione turistica con il freno a mano tirato. Dopo che due mesi fa l’Autorità di Bacino aveva dato l’ok al ripascimento della spiaggia con la sabbia della Galleria Taormina, il Comune aveva tirato un sospiro di sollievo. Ma, nonostante il via libera anche della Regione Siciliana, Rete Ferroviaria Italiana, che dovrebbe effettuare i lavori, non ha ancora fornito certezze sull’inizio del cantiere. Motivo per il quale Aliberti e compagni si stanno adesso affidando a loro stessi per rimpinguare la costa e renderla utilizzabile in vista dell’estate.

Per questo, l’Amministrazione ha già stanziato con somma urgenza circa 470mila euro per prelevare porzioni di sabbia del torrente Agrò e depositarle lungo il chilometro e mezzo di costa privo di spiaggia. Le operazioni sono già iniziate, con un ulteriore impegno di spesa con fondi comunali pari a 150mila euro che serviranno per i primi interventi urgenti. Con l’auspicio che il maxi ripascimento previsto a gennaio possa essere eseguito in sicurezza e senza apportare danni ambientali al delicato ecosistema marino.

Al riguardo, come già detto, non ci sono certezze assolute, visto che le operazioni potrebbero slittare addirittura a dopo la stagione estiva.

Enrico Scandurra