cultura e politica
I fondi di Regione e ministero al Taobuk e alla Fondazione Taormina Arte, le anticipazioni dell'inchiesta di Report
Il programma Rai torna in Sicilia per indagare sulla gestione della Fondazione, sull'uso delle risorse pubbliche e sui rapporti tra alcuni politici di Fratelli d'Italia e Antonella Ferrara
Report torna in Sicilia per indagare sulla gestione della Fondazione Taormina Arte, sull'uso delle risorse della Regione e del ministero e sui rapporti tra alcuni politici di Fratelli d'Italia e Antonella Ferrara, a capo del Taormina Book Festival, destinatario di importanti fondi pubblici. La puntata - realizzata dalla giornalista Giulia Presutti - andrà in onda stasera, domenica 12 aprile
Il Taormina Film Festival è finanziato dalla Fondazione Taormina Arte con fondi che provengono della Regione tramite l’assessorato al Turismo e allo Spettacolo di Elvira Amata, accusata di corruzione dalla procura di Palermo.
Il programma Rai condotto da Sigfrido Ranucci ricostruisce che nel 2025 l’assessorato di Elvira Amata ha trasferito alla Fondazione Taormina Arte 3 milioni e mezzo di euro. TaoArte è di fatto una in house della Regione, che nomina la maggioranza del CdA, mentre la presidenza va di diritto al sindaco della città di Taormina.
Ad agosto 2022 vengono scelte come direttrice artistica Beatrice Venezi, 32enne direttrice d'orchestra, e come Sovrintendente Esther Bonafede, ex Udc ora vicina alla Lega. A spingere per nominarle è Manlio Messina, allora assessore regionale al Turismo di Fratelli d'Italia. Che però presto ne prende le distanze. A Report il deputato fuoriuscito dal partito meloniano dice chiaramente: «Queste hanno fatto un buco di bilancio, si aumentano lo stipendio, una cosa vergognosa».
Tra i temi affrontati nel corso della puntata c'è proprio la gestione della Fondazione in questo periodo, segnata da un crollo economico: «Durante la gestione Venezi-Bonafede il bilancio di Taormina Arte subisce un contraccolpo, passando da 27mila euro di utile del 2022 a 700mila euro di perdite nel ’23». Le due professioniste sono nel mirino anche per essersi aumentate lo stipendio senza l'approvazione degli altri componenti del cda: fino al 2022 il compenso del direttore artistico della Fondazione era di 52mila euro lordi e quello del Sovrintendente di 65mila. Ma per il 2023 Venezi firma col presidente della Fondazione Mario Bolognari un contratto da 80mila euro, mentre Bonafede uno da centomila.
Venezi ha difeso il suo operato sottolineando «l'altissimo profilo» della stagione lirica realizzata «che ha portato il livello della fondazione a standard non più registrati da anni e che modestamente nemmeno dopo sono stati raggiunti».
Una parte dei finanziamenti che la Regione destina alla Fondazione Taormina Arte, quest'ultima li trasferisce direttamente, senza gara ma sulla base di una legge approvata dall'Ars, alla rassegna Taobuk guidata da Antonella Ferrara che negli anni ha messo in piedi un programma di alto livello, con ospiti di spessore anche internazionale. Nel 2025 si parla di 450mila euro per il festival letterario e 500mila per le celebrazioni dell’anniversario della conferenza di Messina e Taormina. A questo punto Report punta il dito sui rapporti diretti tra Ferrara e l'assessora regionale al Turismo Amata, da cui questi finanziamenti dipendono.
Già in una puntata precedente si era parlato della collana da mille euro che Ferrara avrebbe regalato ad Amata per il compleanno. Stavolta si aggiunge un altro tassello: nel 2024 l'assessora nomina Ferrara anche direttrice scientifica degli Stati generali del cinema di Siracusa.
Infine un ultimo passaggio riguarda i finanziamenti che il Taobuk riceve anche dal ministero della Cultura: 58mila euro destinato al tema “raccontare la guerra per promuovere la pace”. Report denuncia che a intervenire per far erogare il contributo sarebbe stato Emanuele Merlino, capo della segreteria tecnica del Ministero che nei prossimi giorni dovrebbe essere promosso a sottosegretario alla Cultura.
Nel 2024 ministro della Cultura era ancora Gennaro Sangiuliano, che partecipa alla serata finale del Taobuk (un'apparizione segnata dai fischi del pubblico). Il programma Rai ricostruisce che sia lui che l'assessora regionale Amata, cioè i due soggetti politici da cui dipendono gli enti che erogano i finanziamenti al Taobuk, sono stati ospitati a Taormina, a spese del festival, nell'hotel a 5 stelle San Domenico, in una suite da 4mila euro a notte.