Affaccio a mare
Parco ex Fiera alla fase dei collaudi Sopralluogo di Autorità e Comune
Il Mit pronto a donare due fontane monumentali a Messina e Reggio per un “dialogo virtuale” nello Stretto
«È la domanda più ricorrente: quando riapre?». Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto Francesco Rizzo è impaziente, così come tantissimi messinesi. Il nuovo parco urbano realizzato nell’area dell’ex Fiera è già un gioiellino di verde e sport, con un affaccio a mare unico al mondo, quello sulla falce dello Stretto.
Ieri è stata una mattinata di sopralluoghi. Prima quello con la rup del progetto, l’architetto Alessia Scimone, poi con i tecnici del Comune guidati dall’ingegnere Pietro Certo.
Con l’architetto Scimone, che sta seguendo da vicino tutti i lavori, Rizzo ha verificato a che punto siano le procedure previste dalla fase di collaudo. «Si sta procedendo a verificare la parte impiantistica», ha spiegato l’architetto Scimone. Il collaudatore procederà con l’elaborazione delle schede tecniche di conformità dell’impianto elettrico, di quello di videosorveglianza e di quello di irrigazione con il grande serbatoio che dovrà provvedere alle necessità di un’area di quasi 50mila metri quadrati con tanto verde e piante che necessitano di una manutenzione costante.
La fase di collaudo è quasi alla conclusione che dovrebbe avvenire entro la fine di maggio, nel frattempo si sta lavorando sul collaudo tecnico amministrativo, ovvero con la rendicontazione delle spese dell’appalto.
«Questo parco – ha detto Rizzo – rievoca senso di appartenenza», sia per i più anziani che per i giovani. I primi ricordano quando trascorrevano qui la loro infanzia, i secondi invece ancora non l’hanno potuta vivere appieno.
Il parco è ormai quasi completato con tutte le piante sistemate, i viali verdi fioriti e con l’area fitness già con gli attrezzi che potranno servire a chi deciderà di fare qui jogging. C’è anche una scaletta che porterà direttamente su una spiaggetta, piccola è vero, ma che consentirà di arrivare sino a toccare il mare.
Con i tecnici del Comune di Messina, invece, il discorso in atto è quello della gestione ed è in fase ormai avanzata. Prima delle dimissioni della Giunta erano stati raggiunti degli accordi verbali da dover mettere nero su bianco, ma serve inevitabilmente tempo. Il Comune proporrà all’Autorità di Sistema Portuale una istanza di concessione per la gestione del verde e del parco, compreso il playground realizzato a ridosso del serpentone dei traghetti privati e dell’area fitness. Poi si discuterà del recupero degli altri padiglioni (dove insiste il vincolo) e dell’edificio dell’ex Irrera a Mare dove, nelle intenzioni della vecchia Giunta, c’era la voglia di far rivivere la Rassegna Internazionale Cinematografica di Messina prima che si “trasferisse” a Taormina. Non è detto che già la prossima estate non possa esserci un «assaggio».
Da definire, invece, dove verrà installata una fontana monumentale che donerà il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Le fontane, a dirla tutta, dovrebbero essere due e realizzate dal maestro Piero Pizzi Cannella. Saranno due opere «gemelle», una per Messina e l’altra per Reggio Calabria, che verranno posizionate quasi a cercare un dialogo virtuale a distanza tra le due sponde dello Stretto.