Errore medico
Intervento laser alla prostata diventa calvario: Casa di Cura Carmona condannata per errore medico
La manovra errata, secondo quanto ricostruito in udienza, ha provocato complicanze tali da costringere il paziente ad altre due operazioni
Doveva essere un intervento chirurgico innovativo alla prostata, che avrebbe ridotto i postumi ai minimi termini, si è invece trasformato in un vero e proprio calvario per il paziente, che ha subito numerose complicazioni a causa di un errore medico.
Così, almeno, è stato riconosciuto lo scorso 24 aprile, in primo grado dalla giudice Maria Angela Caputo, della prima sezione civile del Tribunale di Messina, che ha condannato la Casa di Cura Carmona al pagamento di circa 52.000 euro a titolo di risarcimento danni, e al pagamento delle spese legali a favore dello Studio legale Seminara & Associati di Catania al quale si era rivolto il paziente.
I fatti: nel dicembre 2018, al paziente viene diagnosticata un'iperplasia benigna alla prostata. Si rivolge alla clinica Carmona, e viene sottoposto a un intervento con tecnica Holep: l'iperplasia sarebbe stata recisa con laser, con un intervento endoscopico. Il periodo di ricovero sarebbe dovuto, dunque, durare poco, ma così non è stato.
Durante l'operazione, un errore medico avrebbe, infatti, causato una perforazione della cupola vescicale, provocando complicazioni al paziente che è poi stato sottoposto a laparotomia.
Ma le complicazioni non sono terminate lì: la perforazione ha provocato delle aderenze che a distanza di un anno, lo hanno costretto ad un nuovo intervento, stavolta per la resezione di un tratto di intestino.
Nonostante la difesa della clinica parlasse di una "complicanza inevitabile", i consulenti tecnici d'ufficio hanno definito l'evento come riconducibile a un errore medico.