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Il viaggio

Missione in Etiopia: l'équipe della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina opera 50 bambini

Conclusa la prima tappa del 2026 per il progetto "Cuori Ribelli". Superate le stime iniziali degli interventi ed encomio da parte del presidente etiope

05 Maggio 2026, 09:12

09:20

Missione in Etiopia: l'équipe della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina opera 50 bambini

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Si è conclusa con successo la prima missione medica del 2026 in Etiopia condotta dal Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina - Bambino Gesù. L'iniziativa, inquadrata all'interno del progetto "Cuori Ribelli", è stata promossa dalla direzione strategica dell’Asp di Messina e sostenuta finanziariamente dalla Ong "Una voce per padre Pio", presieduta da Enzo Palumbo. Il bilancio dell'operazione ha superato nettamente le aspettative: a fronte dei trenta interventi previsti inizialmente, l'équipe medica è riuscita a operare ben cinquanta bambini. Con questa nuova missione, l’Etiopia diventa ufficialmente il quindicesimo Paese in cui la squadra siciliana, sotto la guida del cardiochirurgo Sasha Agati, porta la propria preziosa competenza al servizio dei pazienti pediatrici.

L'impatto sociale della missione è stato illustrato direttamente dal primario, che ha sottolineato il valore inclusivo delle cure fornite: «Tutti gli interventi - spiega Agati - sono stati effettuati gratuitamente, a beneficio di famiglie prive di accesso a cure specialistiche. Particolare attenzione è stata riservata ai bambini affetti da sindrome di Down, offrendo loro una concreta possibilità di cura in contesti in cui spesso l’accesso alla chirurgia è ancora limitato. Nel corso della missione - ricorda il cardiochirurgo - il team ha ricevuto la visita del presidente della Repubblica etiope, Taye Atske-Selassie, che ha voluto incontrare personalmente l’équipe, esprimendo parole di grande apprezzamento per il lavoro svolto e per l’impegno umanitario degli operatori italiani».

A rendere possibile questo straordinario risultato è stato un gruppo compatto e altamente specializzato, composto dai dottori Sasha Agati e Paolo Guccione, dalla neonatologa Eleonora Di Tommaso, dagli infermieri Alice Vailati, Claudia Fazio e Maria Mangnabosco, affiancati dal perfusionista Michele Cuffari e dal reporter Matteo Arrigo. Fondamentale per la realizzazione del progetto è stato il supporto della direzione strategica dell’Asp di Messina, rappresentata dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta e dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi.