l'appello
«Un’area di parcheggio per snellire il traffico attorno al Polivalente»
Gli studenti del Centro scolastico di San Giovanni La Punta hanno inviato una lettere ai quattro candidati a sindaco: «Chiediamo soluzioni concrete contro la sosta selvaggia»
Non più solo spettatori, ma protagonisti attivi della vita democratica del proprio territorio. I giovani del Centro scolastico Polivalente di S. Giovanni La Punta hanno deciso di rompere gli indugi e di fare sentire la propria voce in vista delle prossime elezioni comunali.
Con una lettera virtuale indirizzata simultaneamente ai quattro candidati alla carica di primo cittadino - Patrick Battipaglia, Mario Brancato, Antonella Riccobene e Santo Trovato - gli studenti hanno lanciato un appello accorato, lucido e, soprattutto, privo di sconti.
A firmare idealmente questo documento sono, per la maggior parte, ragazzi e ragazze che per la prima volta si affacceranno al voto. Un battesimo civico che non si limita alla matita dentro la cabina elettorale, ma che parte dalla denuncia costruttiva dei disagi quotidiani. Il Centro scolastico Polivalente è, per definizione istituzionale, un ente gestito e amministrato dalla Città metropolitana di Catania. Tuttavia, la burocrazia non può cancellare la geografia: l’istituto sorge e pulsa nel cuore del territorio di S. Giovanni La Punta, e le ricadute della sua imponente presenza gravitano interamente sulle spalle della comunità e della viabilità locale.
Ogni giorno, l’area circostante il Polivalente si trasforma in un teatro di stress e paralisi urbana. I problemi di sicurezza e di traffico non conoscono confini di competenze ideali: sono reali, tangibili e colpiscono direttamente i residenti e la popolazione scolastica.
Per questo motivo, la lettera è stata recapitata a chi aspira a guidare l’Amministrazione comunale, il livello di governo più vicino ai cittadini. Intorno all’istituto si genera quotidianamente un notevole flusso di auto, motorini e autobus che manda in tilt la circolazione. La conseguenza più visibile e pericolosa è la sosta selvaggia: auto posteggiate sui marciapiedi, in doppia fila o nei pressi degli incroci, che riducono la visibilità e mettono a repentaglio l’incolumità dei pedoni e degli stessi ciclomotoristi.
Un caos che non è solo una perdita di tempo, ma un rischio costante per la sicurezza stradale. «Non chiediamo promesse da campagna elettorale, ma impegni scritti e soluzioni concrete».
Gli studenti chiedono percorsi fluidi, sensi unici alternati o flussi canalizzati che permettano alle auto e ai mezzi pubblici di defluire rapidamente senza bloccare le strade principali del paese. La realizzazione di un area di sosta comunale capace di assorbire l’enorme volume di auto e motorini che ogni giorno gravitano attorno al Polivalente. Un parcheggio strutturato.