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l'incidente

Siciliano muore a Lanzarote in uno schianto frontale: con lui la compagna. Figlio di 6 anni sopravvive

Giuseppe Lombardo, 30 anni, di Fondachelli Fantina, viveva sull'isola da dodici anni. La Pro Loco ha già raccolto oltre 23mila euro per la famiglia

14 Giugno 2026, 16:02

16:10

Siciliano muore a Lanzarote in uno schianto frontale: con lui la compagna. Figlio di 6 anni sopravvive

La strada che porta a Playa Blanca è una linea d'asfalto che conosce quasi soltanto turisti. Giovedì sera, però, quel tratto della LZ-2 è diventato il punto esatto in cui una famiglia si è spezzata. In un violento impatto frontale tra un'auto e un autobus turistico sono morti Giuseppe Lombardo, 30 anni, originario di Fondachelli Fantina, nel Messinese, e la compagna Marta Copete Alvarez. Con loro viaggiava il figlio, un bambino di 6 anni rimasto ferito ma non in pericolo di vita.

Lo scontro è avvenuto nel comune di Yaiza, in zona La Hoya, al chilometro 29 della LZ-2, la strada che collega Arrecife a Playa Blanca. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, ambulanze del Servicio de Urgencias de Canarias, Polizia Locale e Guardia Civil; almeno una persona è rimasta incastrata nel veicolo prima di essere estratta.

Lo schianto

Una collisione frontale tra l'auto della famiglia e una guagua — come vengono chiamati alle Canarie gli autobus — con a bordo il conducente e otto passeggeri. Per Lombardo e Marta Copete Alvarez non c'è stato nulla da fare. Il bambino è stato trasferito all'Hospital Universitario Doctor José Molina Orosa di Arrecife con fratture a un braccio e a una gamba; le sue condizioni non destano preoccupazione.

Alcuni elementi restano ancora da chiarire: la dinamica esatta, il possibile coinvolgimento di altre auto, il numero preciso dei feriti. Le autorità spagnole stanno conducendo gli accertamenti del caso.

Chi era Giuseppe Lombardo

Per Fondachelli Fantina, piccolo centro del Messinese, non è cronaca estera: è un lutto che tocca una comunità intera. Lombardo era cresciuto lì, in una famiglia con un'attività commerciale conosciuta in paese. Poi gli studi, la Spagna, Lanzarote - dove viveva da oltre dodici anni, con un lavoro nel settore turistico, una compagna e un figlio. Una vita costruita lontano dalla Sicilia, ma mai davvero lontana da essa.

La raccolta fondi

La reazione di Fondachelli Fantina è stata immediata. La Pro Loco ha avviato su GoFundMe una campagna per sostenere i familiari - Angelo, Maria Rosa e i più stretti-— nelle spese che seguono una morte improvvisa all'estero: procedure, trasferimenti, assistenza al bambino sopravvissuto. Al momento della consultazione erano stati raccolti 23.675 euro su un obiettivo iniziale di 22 mila, con 264 donazioni.

La LZ-2 e la questione sicurezza

La strada teatro dell'incidente non è una via secondaria. La LZ-2 è uno degli assi principali del sud di Lanzarote, percorso quotidianamente da residenti, lavoratori, mezzi pesanti e autobus turistici. Dopo la tragedia, diversi residenti hanno segnalato sorpassi azzardati e comportamenti pericolosi su quel tratto. Sono testimonianze, non conclusioni investigative, ma aprono una domanda pubblica legittima sulla sicurezza stradale nelle aree a forte vocazione turistica.

Una tragedia transnazionale

C'è un aspetto che rende questa vicenda ancora più dolorosa: il suo carattere transnazionale. Un siciliano emigrato in Spagna, una compagna con cui aveva costruito una famiglia, un bambino che si ritrova al centro di un lutto che attraversa confini, lingue e sistemi sanitari. Al dolore si sommano le distanze, le pratiche, i tempi, la necessità di proteggere un minore sopravvissuto a un trauma estremo.

Gli accertamenti ufficiali chiariranno i passaggi ancora oscuri. Ma una verità è già fissata: sulla strada del turismo, una famiglia è stata devastata in pochi istanti. Tra Lanzarote e Fondachelli Fantina resta ora il compito più difficile — trasformare il clamore della notizia in memoria, assistenza e responsabilità.