Operazione “Zoccolo Duro”
Stop alle corse clandestine: blitz in 19 stalle abusive permette di salvare 23 cavalli. Sette denunce
Perquisizioni a Librino, San Cristoforo e Trappeto Nord. Identificate 57 persone, fra di loro pregiudicati per mafia Sequestrati anche farmaci dopanti che venivano somministrati agli animali
L’hanno chiamata “Zoccolo duro” l’operazione con cui la polizia ha voluto dare un segnale forte agli organizzatori di corse clandestine. I poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico - con l’azione della squadra a cavallo - hanno svolto ispezioni in 19 stalle abusive dal centro alla periferia (3 a Librino, 2 a San Giovanni Galermo, 5 a Picanello e 9 a San Cristoforo). Alla fine sono stati denunciati all’autorità giudiziaria sette persone per maltrattamento di animali, tutti residenti a San Cristoforo, San Giovanni Galermo e Picanello.
I controlli hanno permesso di constatare condizioni maltrattanti per 23 cavalli, tra stalloni e pony, e di identificare 57 persone, di cui oltre 30 pregiudicate per reati di diverso tipo, tra cui l’associazione di stampo mafioso. Molte delle stalle erano già state controllate ma i proprietari non avevano ottemperato alle prescrizioni date dalle forze dell’ordine. Tredici animali sono stati sequestrati. Altri 10 sono stati trasferiti in strutture autorizzate e sottoposti a vincolo sanitario. In alcuni casi i poliziotti sono dovuti intervenire per scardinare le porte in ferro di box fatiscenti abusivi. In tre stalle i proprietari non si sono presentati e, quindi, gli animali sono stati sequestrati mentre in altri due casi i fantini non erano presenti perché al momento sono detenuti in carcere e, quindi, si è provveduto a identificare i familiari incaricati di prendersi cura dei cavalli.
Le stalle sono state controllate anche dai cani poliziotto al fine di verificare se venissero utilizzate come deposito di armi e droga.
La squadra a cavallo ha curato tutti gli aspetti tecnici dei controlli, offrendo assistenza ai veterinari e operando il sequestro con affidamento al personale dell’Istituto Incremento Ippico della Regione Sicilia, la cui disponibilità ad offrire spazi idonei e confortevoli per i cavalli sottoposti a sequestro è stata fondamentale. Presto gli animali saranno affidati all’associazione “Save a Horse”, che si è offerta di prendersi cura degli equidi a titolo gratuito.
Gli uffici investigativi di squadra mobile e commissariati, hanno curato l’attività di polizia giudiziaria, procedendo alle denunce e al sequestro preventivo degli animali. Inoltre, oltre ad accertare il maltrattamento di animali, i poliziotti hanno sequestrato farmaci dopanti e hanno denunciato una donna per furto di energia elettrica in quanto l’Enel ha constatato un allaccio abusivo. A seguito dei controlli con i tecnici dell’Enel è emerso che altri 7 utenti erano allacciati abusivamente e dovranno rispondere del reato di furto di energia elettrica. L’attività di polizia giudiziaria è stata coordinata dalla procura che valuterà le risultanze investigative acquisite a seguito del controllo.
All’operazione hanno partecipato 50 poliziotti della squadra mobile, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico - Squadra Volanti, Motovolanti, Reparto a Cavallo e Squadra Cinofili, del X Reparto Mobile, della Polizia Scientifica e dei Commissariati Borgo-Ognina, Centrale, Librino, Nesima e San Cristoforo, tutti coordinati dalla Divisione Polizia Anticrimine. Fondamentale la sinergia con il Servizio Veterinari dell’Asp che ha impiegato ben 9 medici e tecnici della prevenzione.