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Polizia scientifica

Giallo a Siracusa: mandibola sulla battigia di Ognina, dagli accertamenti è emerso che si tratta di ossa umane

Agenti al lavoro e antropologi forensi in team per analisi del DNA e datazione

27 Giugno 2026, 16:46

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Polizia

Giallo a Siracusa per il ritrovamento di resti umani sull’isolotto prospiciente alla località balneare di Ognina, a sud del capoluogo. Un giovane in vacanza nella zona, che aveva raggiunto l’isola a nuoto, ha trovato una mandibola sulla battigia e ha subito avvertito la polizia. Sul posto è intervenuto il personale della Polizia Scientifica che, dopo i rilievi, ha accertato che si tratta di ossa umane e non di resti preistorici. Le autorità hanno avviato le indagini per stabilire l’identità delle vittime e la datazione dei reperti.

Gli agenti hanno posto sotto sequestro l’area e proceduto al recupero delle ossa, che saranno ora esaminate da antropologi forensi e sottoposte a esami di laboratorio, tra cui datazione e analisi del DNA, per capire a chi appartengano e da quanto tempo si trovassero in loco. Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi: le accertazioni serviranno a stabilire se i resti siano riconducibili a un episodio recente o a un decesso avvenuto in epoca passata.

Il caso richiama alla memoria un ritrovamento avvenuto circa quattro anni fa in una grotta della zona della «Pillirina», anch'essa un'area balneare alla periferia sud di Siracusa, nella penisola della Maddalena vicino a Capo Murro di Porco. Allora un escursionista aveva scoperto un cranio, frammenti ossei e due conchiglie; gli esperti ipotizzarono che potessero trattarsi di resti di epoca preistorica legati a una sepoltura antica, ipotesi supportata dalla presenza delle conchiglie accanto ai resti. Anche in quel caso i reperti furono affidati ad antropologi e alla Soprintendenza ai beni culturali per gli approfondimenti del caso.

La zona costiera di Siracusa è ricca di siti naturali e archeologici e intorno ad alcune grotte locali circolano leggende affascinanti: secondo una tradizione popolare, nelle notti di luna piena emergerebbe dal mare lo spirito della «pillirina», una giovane che, innamorata di un pescatore, mise tragicamente fine alla sua vita. Quel patrimonio di narrazione locale contribuisce all’alone di mistero che spesso accompagna ritrovamenti come quello odierno, ma gli inquirenti insistono sulla necessità di attendere gli esiti tecnici per ogni valutazione.

Le autorità hanno confermato che le indagini proseguiranno a ritmo serrato per ricostruire dinamica e circostanze del ritrovamento e per identificare con certezza le persone coinvolte. Chiunque avesse informazioni utili è invitato a contattare la questura di Siracusa.