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L'emergenza

Porto di Tremestieri e incubo insabbiamento, burocrazia lumaca

La denuncia arriva dalla Uil di Messina: «C'è un corto circuito amministrativo»

19 Luglio 2026, 16:57

17:00

Porto di Tremestieri e incubo insabbiamento, burocrazia lumaca

L’incubo dell’insabbiamento incombe sul porto di Tremestieri. Ma questa volta, secondo la Uiltrasporti, il nemico principale non è la sabbia bensì la macchina burocratica. I tempi delle autorizzazioni rischiano di compromettere gli interventi di manutenzione dei fondali e di riportare il porto nella stessa situazione di emergenza già vissuta in passato.

L’Autorità di sistema ha affidato le attività di caratterizzazione ambientale, ma ad oltre un anno dall’avvio dell’iter amministrativo manca ancora il via libera definitivo da parte dell’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente, che continua a richiedere nuove prescrizioni. Per la Uiltrasporti si tratta di un’impasse incomprensibile.

«Siamo all’assurdo - denuncia il segretario generale, Nino Di Mento - la sabbia che oggi si accumula negli approdi proviene dal cantiere del nuovo porto di Tremestieri, che dispone già di un'autorizzazione, recentemente rinnovata, proprio per la movimentazione delle masse sabbiose. Eppure adesso si pretende di autorizzare una seconda volta la stessa sabbia. È un corto circuito amministrativo che sfiora il ridicolo e che nessuno riesce più a spiegare». Il sindacato teme che il protrarsi delle procedure possa provocare un nuovo blocco dell’infrastruttura, con ricadute dirette sul lavoro dei portuali, sul sistema dell’autotrasporto e sulla viabilità cittadina.

Se il porto dovesse rallentare o fermarsi, i Tir sarebbero costretti a tornare ad attraversare il centro di Messina - come del resto avviene già adesso con le deroghe previste dall’ordinanza comunale - con inevitabili disagi per traffico, sicurezza e qualità della vita. La Uiltrasporti chiede un intervento immediato della politica regionale e nazionale.