La protesta
Liquami sulla strada per Masse San Nicola, la denuncia del consigliere Previti
Diverse le segnalazioni pervenute nei giorni scorsi e per garantire il collegamento nei mesi scorsi era stato realizzato un bypass provvisorio su un’area privata
Ancora disagi per chi percorre la strada provinciale 45 che porta a Massa San Nicola. La strada di accesso ai villaggi delle Masse è infatti da giorni invasa dai liquami provenienti da un tombino della rete fognaria.
Diverse le segnalazioni pervenute nei giorni scorsi cui adesso si aggiunge quella del consigliere della Settima Circoscrizione, Santi Previti, preoccupato per le condizioni in cui versa la strada, specie in prossimità della festa patronale di Massa San Giovanni, prevista per domenica prossima. Il consigliere chiede agli uffici competenti di provvedere «con la massima urgenza alla risoluzione del problema, evitando ulteriori disagi alla comunità e ai numerosi fedeli che prenderanno parte ai festeggiamenti patronali».
Dalla Città metropolitana arriva invece una buona notizia che riguarda la strada provinciale 45 delle quattro Masse. Palazzo dei Leoni ha infatti formalizzato l’affidamento e il finanziamento dei lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza della strada, proprio nel tratto al chilometro 10+500, a Massa San Nicola.
L’intervento, del valore complessivo di 265mila euro, si è reso necessario dopo il crollo di un muro di sostegno e il cedimento di una parte della carreggiata provocati dal violento nubifragio che ha colpito il territorio tra il 8 e il 10 gennaio scorsi.
Il dissesto ha interessato un tratto di circa trenta metri della sede stradale, già in passato colpito da fenomeni franosi. Le eccezionali precipitazioni avevano aggravato la situazione, causando il collasso di parte del muro di contenimento sul lato valle e compromettendo la sicurezza della circolazione.
Per garantire il collegamento con la frazione di Massa San Nicola, nei mesi scorsi era stato realizzato un bypass provvisorio su un’area privata. L’intervento definitivo prevede la demolizione delle strutture danneggiate, la ricostruzione del muro di sostegno della carreggiata e il ripristino del sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, elemento ritenuto fondamentale per prevenire nuovi fenomeni di dissesto.