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Il disastro

La palazzina crollata a Messina: ecco chi sono i tre indagati. I pilastri destavano preoccupazione

La Procura indaga l'ingegnere che ha progettato il palazzo, parente delle vittime, e i responsabili dei lavori al pian terreno

01 Agosto 2026, 21:37

02 Agosto 2026, 00:37

La palazzina crollata a Messina: ecco i nomi dei tre indagati

Sono tre gli indagati per il crollo della palazzina avvenuto giovedì a Messina: Alessandro Panarello, Pasquale D'Alì e l'ingegnere Pietro Leone. Dovranno presentarsi lunedì per essre interrogati. 

Panarello, commerciante, aveva preso in locazione dalla famiglia Leone l'intero piano terra dell'edificio per aprire una macelleria. Mentre Pasquale D'Alì è il titolare dell'impresa che si occupava di ammodernare i locali. 

Panarello e D'Alì erano all'interno al momento del crollo, ma sono riusciti ad uscire in tempo, Panarello senza gravi conseguenze, mentre D'Alì dovrà essere operato al volto.

Pietro Leone, parente dei proprietari dello stabile, è l'ingegnere che ha progettato l'edificio. Cristina Ponzio, figlia di Sara Leone, ancora tra i dispersi del crollo, a poche ore dal tragico evento aveva chiesto a Leone di arrivare sul posto e conferire coi Vigili del fuoco, nel caso potesse dare indicazioni, per risparmiare tempo. In quella fase il suo aiuto non fu ritenuto necessario dai Vigili. 

La Procura ha aperto un'inchiesta ipotizzando i reati di omicidio colposo plurimo, rimozione e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e delitti colposi di danno.

Le indagini puntano a chiarire la dinamica dei fatti e l'eventuale legame con alcuni lavori in corso nello stabile, ma non escludono delle debolezze strutturali già dalla realizzazione dello stabile.

Nel disastro hanno perso la vita anche la sorella Rosa Leone e Alessandra Frazzica, commessa dell'emporio situato al primo piano. Risultano dispersi, oltre Sara Leone, anche il marito di Rosa, Santino Magazzù, e Lhairu Warnakulasuriy, badante di Rosa Leone, di rogine cingalese.