La tragedia
Crollo di Pistunina, i primi esiti del medico legale: i resti trovati sono di una quinta persona. Terminate le ricerche
La procura ha impresso la massima urgenza alle indagini: i medici legali sono al lavoro per la tipizzazione del Dna da inviare al Ris, mentre proseguono le verifiche su altri reperti
I resti trovati tra le macerie sono resti umani e non sono compatibili con i 4 corpi già estratti. Questo è un primo esito delle analisi sui resti trovati tra le macerie del crollo della palazzina a Pistunina, dello scorso 30 luglio. Potrebbero dunque appartenere ai due che ancora risultano dispersi. Ma ci vorrà ancora del tempo per stabilirlo con certezza. Di sicuro, però, i resti umani analizzati dai medici legali Elvira Ventura Spagnolo e Gennaro Baldino presentano dei segni da carbonizzazione e da ustione. Verranno ulteriormente esaminati dai due medici legali incaricati dalla procura.
Si procede, infatti, prima per valutare se siano resti umani, poi si è potuto escludere che appartenessero ai 4 già ritrovati, Carmelo, Rosa e Sara Leone, e Alessandra Frazzica. Adesso i due medici dovranno concentrarsi sulle parti meno investite da carbonizzazione, che risultano nulle alle analisi, e su quelle stabilire il sesso. Poi verrà estratto il Dna e verrà inviato al Ris. I medici legali e il Ris hanno ricevuto l'indicazione di massima urgenza. Lavoreranno a tamburo battente, ma non si potranno eludere i tempi tecnici da laboratorio.
La prossima settimana i due medici consegneranno l'esito al Ris che poi dovrà comparare il Dna chiedendo ai parenti dei due dispersi elementi per poter fare una comparazione e accertare l'identità. Ci sono altri resti sui quali stanno ancora lavorando i due medici, per i quali non è ancora escluso che siano di due delle 4 vittime già accertate, i cui corpi non risultavano integri. Riportavano anche segni di ustione.
Tutti indizi che fanno pensare che l'incendio “covante” che nei primi giorni aveva complicato le operazioni dei Vigili del Fuoco, abbia interessato anche i due dispersi. Si tratta di Santino Magazzù, marito di Rosa Leone, anche lei morta nel crollo, e del suo badante Lhairu Warnakulasuriy. I familiari restano dunque ancora nella logorante attesa di sapere che ne è stato dei loro cari.
Intanto i Vigili del fuocohanno terminato i lavori di ricerca e “smassamento del materiale inerte”. Le macerie sono state del tutto rimosse e le attività commerciali limitrofe, che erano state nel frattempo chiuse, hanno riaperto al pubblico.
Al lavoro adesso i tre super esperti, Andrea Prota, professore di Tecnica delle Costruzioni all'Università Federico II di Napoli, Antimo Fiorillo, ingegnere dello stesso ateneo partenopeo, e Rodolfo Urbani, ingegnere messinese. Sono tutti e tre strutturisti, e hanno iniziato a lavorare sulle planimetrie e i lavori dichiarati di modifica della struttura, mentre a fine agosto è previsto il primo sopralluogo.
A fine agosto, precisamente il 24, è prevista pure l'estrazione forense dei dati dei cellulari sequestrati. I telefoni diranno se l'allarme è stato dato in tempo utile per un intervento che non è stato fatto, e da chi. Per delle risposte definitive per il crollo del palazzo di Pistunina che ha provocato 4 vittime accertate e due dispersi, bisognerà ancora aspettare.