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l'inchiesta

Il furto di Ferragosto a Messina: tutti gli errori della banda che (forse) spianano la strada agli inquirenti

Trovate tracce decisive dei ladri al Museo Regionale mentre continua la caccia alle quattro tavole di Antonello da Messina ancora mancanti

18 Agosto 2026, 18:52

19:00

Il furto di Ferragosto a Messina: tutti gli errori della banda che (forse) spianano la strada agli inquirenti

L'inchiesta sul clamoroso furto di Ferragosto al Museo Regionale di Messina sarebbe prossima a una svolta decisiva. Gli investigatori, al lavoro senza sosta per ricostruire le fasi del colpo, avrebbero isolato rilevanti tracce lasciate dalla banda durante l'irruzione e la fuga.

Il bottino iniziale, di valore inestimabile, comprendeva sei pregiate opere di Antonello da Messina, il celebre maestro siciliano del Quattrocento. La fuga dei ladri, però, è stata in parte compromessa: due delle tavole sottratte sono state abbandonate lungo il percorso e recuperate tempestivamente dalle forze dell'ordine, grazie alla provvidenziale segnalazione di una passante che ha notato i capolavori incustoditi. Proprio l'abbandono di parte della refurtiva e le modalità con cui il colpo è stato concepito ed eseguito stanno offrendo spunti decisivi agli inquirenti.

Dalle prime ricostruzioni e dall'analisi della dinamica emergerebbe che non si tratti di un gruppo di professionisti del furto d'arte, bensì di una banda improvvisata che avrebbe commesso errori grossolani, lasciando elementi utili all'identificazione. Le indagini sono in pieno svolgimento. Gli specialisti stanno esaminando con meticolosità ogni riscontro, tanto sulla scena del crimine quanto lungo la via di fuga.

L'obiettivo prioritario è duplice: risalire all'identità dei componenti del gruppo e, soprattutto, rintracciare le quattro tavole ancora mancanti di Antonello da Messina, per recuperarle prima che possano disperdersi nei circuiti del mercato clandestino.