Palazzo Zanca
“Sant’Orsola”, cambio di rotta: il progetto sarà revisionato
Non più mercato su più livelli ma una soluzione più funzionale. Intanto Messina attende la consegna del nuovo Vascone, i cui lavori dovrebbero concludersi entro la fine di settembre
Mentre la città attende la consegna del nuovo Vascone, i cui lavori dovrebbero concludersi entro la fine di settembre, a Palazzo Zanca l’attenzione degli uffici si concentra sul futuro di un altro importante mercato. Il progetto per la riqualificazione del Sant’Orsola potrebbe cambiare rispetto all’impostazione originaria. Il Comune sta valutando alcuni aspetti tecnici dell’intervento e si sta ragionando sulla possibilità di rimodulare l’elaborato iniziale. In particolare, fa sapere l’assessore alle Attività produttive, Massimo Finocchiaro, bisognerà decidere se procedere con la realizzazione di un mercato articolato su più livelli, come previsto dal progetto, oppure orientarsi verso una diversa soluzione, eventualmente ritenuta più funzionale alle esigenze degli operatori e dell’area.
Il confronto è in una fase preliminare e saranno necessari ulteriori approfondimenti prima di arrivare a una scelta definitiva. L’obiettivo è verificare quale soluzione possa garantire il migliore equilibrio tra funzionalità della struttura, spazi commerciali, parcheggi, sostenibilità dell’intervento e fruibilità complessiva. Soltanto dopo queste valutazioni potrà essere avviato l’iter che porterà alla pubblicazione della gara d’appalto. Nei mesi scorsi, con l’acquisizione dall’Asp dell’area sulla quale sorge la struttura e il pagamento di 800mila euro per l’acquisto del terreno, il Comune ha superato il principale ostacolo che per anni ha frenato la riqualificazione. Si è così concluso un iter avviato nel 2025 dall’assessorato al Patrimonio.
Il documento di indirizzo alla progettazione, approvato nel 2020, prevede la demolizione dell’attuale mercato e la costruzione di una struttura completamente nuova, sviluppata su più livelli. Un intervento che vale circa 4 milioni di euro. Secondo quella configurazione, il futuro Sant’Orsola dovrebbe avere due piani destinati alle attività commerciali, con i box che passerebbero dagli attuali 78 a quasi 100, e un ulteriore livello caratterizzato da una grande terrazza scoperta. In quel progetto sono previsti anche 53 posti auto e 15 stalli per motocicli, oltre a un giardino pensile pubblico e spazi multifunzionali destinati a eventi e iniziative sociali e culturali. Adesso, però, l’Amministrazione vuole verificare se quella soluzione sia ancora la più adeguata prima di procedere con la progettazione esecutiva. Resta inoltre da risolvere un altro nodo fondamentale: la sistemazione temporanea degli operatori commerciali durante il cantiere.