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distribuzione temporanea

Scuola Pirandello, trovata la soluzione: classi divise tra Lauricella e Garibaldi

Prime medie al viale della Vittoria, seconde e terze in via Diodoro Siculo: stop alle polemiche

10 Settembre 2026, 10:37

10:40

Criticità statiche nelle scuole di Agrigento? Sopralluogo alla Pirandello e vertice in Comune

La scuola Pirandello

Trovata la quadra in extremis per la scuola Pirandello, garantendo un avvio regolare dell'anno scolastico ad Agrigento e salvando, al contempo, lo storico assetto del Liceo Classico Empedocle.

L'amministrazione comunale è riuscita a individuare una soluzione dell'ultima ora che distribuisce le otto classi dell'istituto tra il plesso Lauricella e il plesso Garibaldi.

Le 3 prime medie faranno il loro ingresso nella sede centrale di viale della Vittoria, mentre le 5 classi tra seconde e terze troveranno spazio nell'edificio di via Diodoro Siculo.

Riorganizzazione interna, resa possibile grazie alla disponibilità di spazi all'interno dell'Istituto Comprensivo Agrigento Centro guidato dalla dirigente Rosellina Greco, permette alla Pirandello di rimanere unita sotto lo stesso istituto pur dividendosi temporaneamente su due sedi.

Si attende ora soltanto la formalizzazione ufficiale attraverso la circolare esplicativa, ma le disposizioni operative appaiono ormai del tutto definite.

Il nuovo piano logistico chiude definitivamente anche il fronte di tensione che aveva riguardato il Ginnasio dell'Empedocle.

Tra le varie opzioni valutate nei giorni scorsi per fare posto alla scuola media, vi era infatti l'ipotesi di trasferire gli studenti liceali, da decenni ospitati proprio al Garibaldi.

Calcoli e alchimie che, a ben guardare, sono stati inutili, dato che lo stesso istituto comprensivo “Agrigento Centro” aveva già gli spazi necessari per ospitare i propri studenti.

Tutta aperta resta la partita per il recupero dell’immobile ex Matteotti e già sede dell’Accademia di belle arti Michelangelo, ma soprattutto quella per valutare le condizioni dell’istituto di via Acrone oggi sgomberato.

L’ente ha infatti dato incarico ad un tecnico di effettuare una verifica dal punto di vista sismico per riscontrare l’analogo controllo disposto dal Libero consorzio di Agrigento.

Il costo dell’incarico è di circa 74mila euro ed era stato annunciato dalla precedente Amministrazione che però, alla fine, non lo ha mai affidato per cambio di governance e di dirigenza.

Certo che se, alla fine, le verifiche dovessero dare esito positivo e quindi la scuola fosse da ritenersi sicura, sarebbe una beffa. Degna di Pirandello, ovviamente.