cambia la gestione
Agrigento, servizio raccolta rifiuti: assegnazione definitiva dell'appalto da 69 milioni alla milanese Risam
L'esito della maxi gara chiude l'era dello storico raggruppamento locale, ma sull'avvio effettivo pende l'incognita dei ricorsi al Tar da parte delle imprese escluse
Dopo circa tre decenni di monopolio targato Iseda/Sea, la gestione del servizio di spazzamento e raccolta cambia ufficialmente volto. Salvo ricorsi. La Commissione di gara ha infatti disposto l'affidamento dell'appalto pluriennale, dal valore complessivo di oltre 69 milioni di euro, in favore della società milanese Risam Srl, già nota per la gestione del servizio di igiene urbana a Siracusa.
L'assegnazione è arrivata al termine dell'esame delle giustificazioni presentate sul prezzo, a seguito del forte ribasso formulato dall'impresa vincitrice. L'offerta della Risam ha ottenuto un punteggio di ben 90 punti, trainato in particolar modo da un netto ribasso del 13% sull'offerta economica, superando la concorrenza degli altri raggruppamenti e concorrenti in lizza, tra cui le compagini guidate da Iseda, Teknoservice, Multiecoplast e il raggruppamento composto da Sarim, Icos ed Eco Burgus.
Con ogni probabilità si sta per aprire un'accesa stagione di ricorsi amministrativi al Tar da parte dei competitor esclusi, intenzionati a dare battaglia per ottenere una revisione dell'esito della procedura di gara.
Insomma, possiamo dire che la nuova era della spazzatura agrigentina è iniziata, ma la strada verso l'avvio del servizio si preannuncia ancora ricca di ostacoli legali.