Il caso
Lavori fermi a Casa Serena, la vicenda finisce in Consiglio comunale
Duro attacco in Commissione Lavori Pubblica da parte dei consiglieri di Fratelli d'Italia e del Pd
Lavori fermi da tempo a Casa Serena, e sul futuro della struttura per anziani si apre un nuovo, pesante, scontro politico. Dalla Commissione Lavori pubblici di Palazzo Zanca è emerso un quadro critico: gli interventi di riqualificazione non possono partire senza la preventiva messa in sicurezza sismica dell’immobile, mentre resta da chiarire la copertura finanziaria necessaria per le varianti e la sorte dei circa 4 milioni originariamente destinati al progetto.
Fondi che il Comune avrebbe o rischierebbe di perdere definitivamente. L'intervento in aula del rup ha fotografato la situazione attuale dell’iter che Palazzo Zanca ha avviato nel 2023. Parole che hanno dato il via alla polemica. Duro l'intervento dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Libero Gioveni e Dario Carbone, secondo i quali il finanziamento sarebbe stato perso a causa di valutazioni iniziali che non avrebbero adeguatamente considerato la vulnerabilità sismica dell’edificio.
I rappresentanti del centrodestra hanno annunciato di valutare anche un possibile interessamento della Corte dei Conti e contestano all’Amministrazione Basile una gestione «superficiale» della vicenda.
Sul caso si registra anche l'intervento del gruppo consiliare del Partito Democratico. Alessandro Russo, Maria Perrone e Antonella Russo sottolineano come le tre varianti progettuali necessarie per adeguare Casa Serena ai più stringenti criteri antisismici risultino, allo stato attuale, prive di copertura economica.
Senza questi interventi strutturali, per i quali servirebbero altri 3 milioni di euro, il progetto originario di riqualificazione non potrà essere avviato. Dubbi sul futuro dei circa 4 milioni di euro destinati al rilancio, somme che provengono dal capitolo “Agenda Urbana”. I dem sottolineano che non vi sarebbe certezza sulla possibilità di recuperarli. Il risultato, al momento, è un’opera sostanzialmente all’anno zero.
Nel frattempo pesa il costo sostenuto dal Comune e da Messina Social City per ospitare altrove gli anziani. Palazzo Zanca paga gli affitti degli immobili individuati e, tra questi, il Collereale. Fratelli d'Italia e Pd esprimo forti preoccupazioni sul futuro di lavori e sollecitano l’intervento del sindaco Basile in Consiglio comunale.