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Lo scontro

Sull’iniziativa “Rigenera Messina” Schifani bacchetta Basile

Per il Governatore «le proposte dovranno essere sottoposte al Commissario per il Risanamento» e dovranno inserirsi nella programmazione

15 Settembre 2026, 07:33

07:40

Sull’iniziativa “Rigenera Messina” Schifani bacchetta Basile

La Regione frena e lancia un messaggio chiaro. La Struttura commissariale al risanamento interviene in modo deciso sull’iniziativa “Rigenera Messina” lanciata dal sindaco Basile e, pur riconoscendone il valore, mette alcuni paletti sulle competenze e soprattutto sulle risorse necessarie per trasformare le proposte in interventi concreti. Il punto centrale riguarda il ruolo del commissario straordinario per il risanamento, incarico ricoperto dal presidente Schifani, definito dalla legge dell’aprile del 2021 che ha previsto anche i poteri speciali che hanno consentivo di imprimere l’acceleratore alla macchina del risanamento.

Alla struttura commissariale, dunque, che spetta la programmazione degli interventi nelle aree interessate dalle baraccopoli, dalla demolizione e bonifica fino alla riqualificazione ambientale e al ricollocamento abitativo delle famiglie. Da qui il richiamo rivolto a Palazzo Zanca: il Comune può avanzare le proprie proposte per il futuro delle zone liberate, ma queste dovranno essere sottoposte al commissario e inserite nel quadro complessivo della programmazione. Una presa di posizione netta che è una risposta al lancio dell’iniziativa con cui Palazzo Zanca, per il futuro, intende invece avere un ruolo da protagonista nella definizione e nella realizzazione dei progetti di rigenerazione urbana dei luoghi che per decenni sono stati occupati dalle baraccopoli. La Struttura commissariale avverte anche che qualsiasi ipotesi dovrà fare i conti con la disponibilità delle risorse economiche: senza finanziamenti, il rischio è che il percorso immaginato dal Comune rimanga soltanto sulla carta, trasformandosi in un «mero esercizio didattico». Schifani attende le eventuali proposte che arriveranno da Palazzo Zanca. Solo dopo aver individuato le coperture finanziarie potranno essere assunte decisioni sulla concreta riqualificazione delle aree del risanamento. Appena la scorsa settimana il primo cittadino aveva illustrato il progetto, definito ambizioso, con l’intento di aprire un confronto con le forze del territorio, dando ad ArisMe, l’agenzia per il risanamento, un ruolo centrale nei futuri interventi. Ma la Regione mette i puntini sulle i. Il chiarimento di Schifani, affidato ad un comunicato stampa, arriva nel momento in cui è acceso il dibattito sui dei poteri speciali. La proroga della legge oltre il 31 dicembre prossimo sembra essere scontata, perché già prevista nel decreto sull’ultimo rinnovo