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L'iniziativa

YoungMe, "parlare” ai giovani con il loro linguaggio diretto e senza filtri

Il Comune lancia la nuova campagna di comunicazione L’assessora Iris Forami: «Sui social ma anche negli istituti scolastici»

23 Settembre 2026, 07:09

07:11

YoungMe, "parlare” ai giovani con il loro linguaggio diretto e senza filtri

Parlare ai giovani attraverso il loro linguaggio. Raggiungerli attraverso lo smartphone. Scegliere i temi a loro cari e i mezzi con i quali usano rapportarsi. Per una comunicazione che sia davvero efficace. Parte da qui la nuova campagna di informazione e comunicazione pensata da Young Me, il portale giovani del Comune di Messina, promosso dall’Assessorato alle politiche giovanili. Un viaggio che parte dall’ascolto e dal confronto, per affrontare senza filtri alcuni dei temi più vicini alle nuove generazioni, dalla sicurezza stradale, all’educazione sessuale, alle dipendenze, da alcool, droghe o gioco d’azzardo, fino a bullismo e cyberbullismo. Un percorso per informare, prevenire e creare consapevolezza. Ma soprattutto coinvolgere i ragazzi e dare loro gli strumenti per compiere scelte più consapevoli.

«L’obiettivo della rubrica – spiega l’assessora alle politiche giovanili, Iris Forami, 22 anni, la più giovane assessora d’Italia – è quello di comunicare in maniera diretta e senza filtri con i più giovani. Un rapporto alla pari, semplice e immediato, con video brevi creati dai ragazzi per i ragazzi».

A dare il via alla rubrica il sindaco Federico Basile, che, in un minuto postato sui propri canali social e su quelli dell’assessorato, ha spiegato le finalità del progetto e soprattutto l’importanza di parlare senza filtri di argomenti spesso considerati “spinosi” dai ragazzi. «La campagna – spiega l’assessora – coinvolgerà diversi testimonial, tutti giovani, ma non si esaurirà solo sui canali social». Previsti infatti una serie di incontri, sui temi affrontati dai singoli video, all’interno dei vari istituti scolastici di secondo grado cittadini.

«Un vero e proprio percorso – prosegue Forami – che ci vedrà impegnati, con la collaborazione dell’assessorato alle politiche scolastiche e con le associazioni di volontariato operanti nei diversi settori al centro della campagna, nel portare le istituzioni direttamente in classe, nei luoghi vissuti dai giovani. L’obiettivo è quello di accorciare le distanze e avvicinarci ulteriormente a quello che è il loro mondo».

Un mondo spesso ostico, che corre velocissimo, in cui i ragazzi si orientano a malapena, e i genitori navigano a vista, tra umori altalenanti, slang incomprensibili, e lunghi, eloquentissimi silenzi, celati dietro al volume alto in cuffia. Da qui la necessità di creare uno spazio in cui i possano sentirsi protagonisti, ma soprattutto “liberi”. Liberi di pensare, liberi di esprimere il proprio disagio, le loro legittime curiosità. Perché nessuno è nato con il manuale delle istruzioni a seguito, e la vita, in fondo, la impari solo vivendo.