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La Vertenza

Al Comune si riaccende lo scontro tra Basile e i sindacati

Assemblea dei lavoratori a Palazzo Zanca: tra le ipotesi consegnate ai rappresentanti anche quella dello sciopero

22 Settembre 2026, 21:12

21:20

Al Comune si riaccende lo scontro tra Basile e i sindacati

La tregua è ufficialmente finita. A distanza di un mese e mezzo da quel 31 luglio in cui lo sciopero generale dei dipendenti comunali era stato sospeso per rispetto nei confronti delle vittime del crollo di Pistunina, il clima all'interno di Palazzo Zanca si è nuovamente surriscaldato.

Nel corso di un'assemblea partecipata, ieri nel Salone delle Bandiere, le sigle sindacali Fp Cgil, Uil Fp, Csa e Silpol hanno denunciato come nulla sia cambiato in questo mese e mezzo. Al contrario hanno parlato di «un peggioramento complessivo delle condizioni lavorative» oltre «al mancato rispetto degli impegni presi da parte dell'amministrazione». Ecco perché sono pronti allo sciopero.

I lavoratori presenti in assemblea hanno dato mandato ai rappresentati dei sindacati di avviare le procedure che porteranno all’astensione dal lavoro dei dipendenti comunali. Al centro della vertenza c’è la controversia legata alla revisione delle progressioni economiche orizzontali, la produttività. A ciò si aggiunge il mancato pagamento delle spettanze e del salario accessorio 2025, oltre a forti criticità organizzative.

«Bisogna partire da dove ci siamo fermati e continuare con la proclamazione dello sciopero» ribadisce Livio Andronico della Uil Fp e sulla stessa lunghezza d'onda è Pietro Fotia del Csa, che spiega: «Non c’è stato un cambiamento se non in peggio». A rimarcare le difficoltà quotidiane operative e l’assenza di risposte istituzionali è Giuseppe Gemellaro della Silpol: «Riannodiamo le fila di un discorso che era stato discusso e sposato dai lavoratori – spiega- È passato del tempo, non è accaduto nulla se non in peggio». Peppe Previti della Fp Cgil punta il dito contro le promesse mancate sul fronte economico e la gestione del personale e spiega «si parla tanto e si scrivono tante cose sul benessere lavorativo, ma poi ci si scontra con le mortificazioni e il carico di lavoro». Hanno quindi avviato l’iter che porterà allo sciopero nelle prossime settimane.