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Il lutto

Addio a Peppino Mazzullo, la storica voce di Topo Gigio si è spenta a 100 anni

L'attore messinese a giugno aveva compiuto 100 anni, i funerali si terranno giovedì 1 ottobre alle 15.30 a Santo Stefano Briga

30 Settembre 2026, 13:13

21:49

"Cosa mi dici mai?", Peppino Mazzullo la voce storica di Topo Gigio compie 100 anni

Peppino Mazzullo (Foto Carmen Greco)

Addio alla storica voce di Topo Gigio. Si è spento a Messina Peppino Mazzullo, era stato lui a prendere in mano la creatura di Maria Perego, regalandogli voce e anima. I funerali saranno celebrati domani giovedì 1 ottobre alle ore 15,30 nella chiesa S. Giovanni Battista a Santo Stefano Briga. Proprio il 6 giugno aveva festeggiato i 100 anni, raccontandoci per l'ultima volta la sua storia. Dopo il suo ultimo compleanno, l'attore messinese aveva subito di fatto un tracollo, ed è andato spegnendosi poco a poco. Stamattina è infine andato via senza soffrire.

Mazzullo era nato a Messina il 6 giugno 1926. Dopo essersi formato sul palcoscenico e aver lavorato in radio negli anni Cinquanta, tra cui spicca la proficua collaborazione teatrale con la compagnia di Enzo Ferrieri, ha trovato nella nascita della televisione italiana il trampolino di lancio per una straordinaria e lunghissima carriera.

La consacrazione definitiva è arrivata nel 1961 quando ha iniziato a dare la voce al Topo più conosciuto d'Italia. Con un'interpretazione unica, caratterizzata da un'impronta candida e infantile, Mazzullo ha animato il personaggio per oltre quarant'anni, fino al 2006, rendendo immortali espressioni come "Cosa mi dici mai!?" o la celebre  "Strapazzami di coccole". Con Topo Gigio aveva girato il mondo ed era stato perfino ospite dell'Ed Sullivan Show, uno dei programmi tv più famosi d'America.

Parallelamente al successo ottenuto con il famoso topo di gommapiuma, negli anni Sessanta è diventato uno dei volti più amati dei programmi per ragazzi della Rai, affiancando Cino Tortorella nello Zecchino d'Oro nei panni del comico personaggio di Richetto, lo scolaro monello, distratto e perennemente bocciato che faceva da controcanto al Mago Zurlì.

Nel 2004 era tornato a vivere nella sua città natìa, nella frazione di Santo Stefano di Briga, a Messina, dove ha fondato il Piccolissimo Teatro di Messina creando una scuola per giovani attori dedicata al teatro comico e drammatico. Il suo straordinario contributo al doppiaggio e all'intrattenimento italiano gli è stato riconosciuto nel 2008 con il conferimento del premio speciale alla voce durante il Leggio d'oro.