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Tutela animale

Bracconaggio sotto tiro nel Messinese: sequestrati lacci e salvato un falco ferito

Polizia Metropolitana in azione. I controlli hanno riguardato anche l’impiego di richiami acustici vietati

05 Ottobre 2026, 12:26

12:30

Bracconaggio sotto tiro nel Messinese: sequestrati lacci e salvato un falco ferito

Prosegue e si rafforza l’azione della Polizia Metropolitana di Messina nella prevenzione e nel contrasto del bracconaggio e degli illeciti ambientali. Nelle ultime settimane i controlli hanno interessato più aree della provincia, con interventi mirati alla salvaguardia della fauna selvatica e degli ecosistemi. Sotto il coordinamento del comandante, colonnello Domenico Martino, il Corpo ha intensificato la presenza nelle zone maggiormente esposte ai fenomeni di caccia di frodo, effettuando verifiche, accertamenti di polizia giudiziaria e attività di prevenzione.

Tra le operazioni più recenti figura quella a San Pier Niceto, dove gli agenti hanno recuperato un esemplare di falco di palude in evidente difficoltà. Gli esami veterinari hanno rilevato la presenza di pallini di piombo nel corpo del rapace. L’animale è stato affidato a cure specialistiche, mentre sono stati avviati gli approfondimenti investigativi per individuare i responsabili. Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto dei sistemi illegali di cattura della fauna. Nelle campagne sopra Santa Lucia del Mela, un servizio svolto in collaborazione con la Polizia Rurale del distaccamento di Barcellona Pozzo di Gotto ha portato all’individuazione e al sequestro di quattro lacci in cavetto d’acciaio predisposti per la cattura abusiva di cinghiali. In un successivo intervento sono stati rinvenuti e sequestrati altri undici lacci. I controlli hanno riguardato anche l’impiego di richiami acustici vietati. A Curcuraci, in contrada Marotta, gli operatori hanno sequestrato un richiamo elettronico per quaglie, al cui interno è stato trovato un dispositivo GPS. Sull’apparecchiatura sono in corso specifici approfondimenti investigativi.

L’area interessata ricade inoltre in una Zona di Protezione Speciale (ZPS). Un ulteriore richiamo acustico è stato sequestrato in un’altra località della provincia. Le attività confermano il ruolo specialistico della Polizia Metropolitana nella tutela del patrimonio naturalistico e ambientale, grazie all’integrazione di competenze in materia ambientale, venatoria e di polizia giudiziaria, unite a una profonda conoscenza del territorio. «La tutela dell’ambiente e della fauna selvatica rappresenta una responsabilità che richiede presenza, competenza e capacità di intervento – dichiara il sindaco metropolitano Federico Basile –. La Polizia Metropolitana svolge un’attività preziosa, spesso lontana dai riflettori, che consente di contrastare fenomeni di bracconaggio e comportamenti che danneggiano il patrimonio naturale del nostro territorio.

L’obiettivo è continuare a rafforzare i controlli e valorizzare le professionalità del Corpo, affinché la Città Metropolitana possa garantire un presidio sempre più efficace a tutela dell’ambiente e della legalità». L’attività di vigilanza proseguirà nelle diverse aree della provincia, con particolare attenzione ai territori più esposti agli illeciti e ai contesti di maggiore rilevanza naturalistica. L’obiettivo è consolidare una presenza operativa costante, mettendo a disposizione del territorio competenze specialistiche e una conoscenza diretta delle sue peculiarità ambientali.