carovita
«Prezzi alle stelle, salari e pensioni non bastano più»
A Messina, in piazza Cairoli, in tanti hanno preso parte alla protesta nell’ambito della mobilitazione promossa dalla Cgil
Messina scende in piazza contro il carovita. Tante le persone che si sono date appuntamento in piazza Cairoli nell’ambito della mobilitazione promossa dalla Cgil. Un presidio aperto che ha visto al centro le difficoltà di lavoratori, pensionati e famiglie, sempre più in crisi di fronte ad un costo della vita diventato insostenibile e a salari e pensioni che non riescono a tenere il passo con l’aumento dei prezzi.
Bollette, affitti, spesa alimentare, carburanti e trasporti, infatti, continuano a pesare sempre di più sui bilanci familiari, mentre salari e pensioni restano sostanzialmente fermi, il presupposto della protesta. Una situazione che, a Messina, assume caratteristiche ancora più gravi per la presenza di retribuzioni spesso inferiori alla media nazionale, lavoro povero e una diffusa precarietà occupazionale. «Il nostro territorio - dichiara il segretario generale della Cgil Messina, Pietro Patti - è quello destinato a pagare maggiormente gli effetti di una crisi economica che è soprattutto una crisi sociale».
Il territorio messinese continua infatti a essere segnato da occupazione fragile, bassi salari e pensioni spesso insufficienti. La Cgil ha già chiamato in causa la Regione Siciliana, chiedendo che le risorse economiche disponibili vengano utilizzate per mettere in campo interventi immediati e strutturali capaci di sostenere il reddito delle famiglie e contrastare l’impoverimento crescente. Ma il tema del carovita e dell’inflazione chiama direttamente in causa anche le istituzioni locali. «Chiediamo che il problema entri con urgenza nei palazzi cittadini. Al Comune di Messina e alla Città Metropolitana - aggiunge Patti - chiediamo l’apertura immediata di un tavolo sul carovita, con sindacati, associazioni dei consumatori e rappresentanti del mondo economico e sociale, per affrontare complessivamente le condizioni di vita delle persone».