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IL SUICIDIO

L'assassino reo confesso di Melissa Echevarria si è tolto la vita nella sua cella a Barcellona Pozzo di Gotto

Bessem Slimeni, 22enne dopo l'arresto aveva ammesso di aver ucciso la 40enne venezuelana nel cortile di una palazzina a Messina

11 Ottobre 2026, 15:31

15:40

L'overdose "smentita" dalla posizione del corpo e la confessione in carcere: così è stato risolto il giallo della morte di Melissa

Bessem Slimeni, 22enne tunisino reo confesso dell’omicidio di Melissa Echevarria, la 40enne venezuelana uccisa il 12 agosto nel cortile di una palazzina di via La Farina a Messina, si è tolto la vita nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). Il giovane, arrestato il 22 settembre dalla Squadra Mobile, è stato trovato impiccato alle grate della finestra della sua cella. Inutili i tentativi di rianimazione.

Sulla vicenda la Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal procuratore capo Giuseppe Verzera, ha aperto un fascicolo contro ignoti e disposto il sequestro della documentazione sanitaria del detenuto. Slimeni, fino al giorno precedente, era stato sottoposto a un regime di sorveglianza speciale dopo aver manifestato disturbi di possibile natura psichica.

Gli inquirenti dovranno chiarire le ragioni della revoca della misura e valutare eventuali responsabilità. Per mercoledì è previsto il conferimento dell’incarico per l’autopsia.

Il 22enne aveva ammesso davanti al gip di aver causato la morte della donna, sostenendo di non aver voluto ucciderla. Secondo la sua versione, tutto sarebbe nato da una lite per la scomparsa di 100 euro. Le indagini della Squadra Mobile lo avevano individuato grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze raccolte.