il lutto
Ci lascia a 72 anni una leggenda della musica: il batterista che mischiava folk e punk
La scomparsa del fondatore dei Pogues. Un’eredità ritmica e umana che attraversa quattro decenni, dagli scantinati di King’s Cross ai palchi del mondo
La scomparsa del batterista fondatore dei Pogues scuote la comunità musicale. Un’eredità ritmica e umana che attraversa quattro decenni, dagli scantinati di King’s Cross ai palchi del mondo.
Durante “The Sick Bed of Cúchulainn” il palco sembrava inclinarsi in avanti: era la spinta del rullante di Andrew Ranken che trascinava l’intera band dove il folk irlandese diventava punk. Oggi quel battito si è fermato. La band ha annunciato sui social, la morte del suo batterista e membro fondatore, 72 anni, definendolo «il cuore pulsante dei Pogues» e ringraziandolo per «amicizia, arguzia, generosità e, soprattutto, per la musica». Nel post comparivano le date: 13 novembre 1953 – 10 febbraio 2026. Firmato: Jem Finer, James Fearnley, Spider Stacy.
Il tributo pubblico dei compagni ha dato il tono del lutto: poche parole, essenziali, ma precise su cosa rappresentasse Ranken per il gruppo. Non solo un batterista, ma un perno umano e artistico. Anche Siobhán MacGowan, sorella del compianto Shane MacGowan (scomparso a novembre 2023), lo ha ricordato come «parte fondamentale della storia, un fratello di band e un batterista incredibilmente talentuoso e unico». La vedova di Shane, Victoria Mary Clarke, ne ha celebrato la lealtà e il ruolo di “battito” della formazione.
Dall’esordio di “Red Roses for Me” (1984) fino a “Pogue Mahone” (1996), il nome di Andrew Ranken è sulle registrazioni ufficiali dei Pogues. Poi il primo scioglimento, quindi il rientro nel 2001 fino al 2014: anni di reunion e di tournée in cui il suo rullante rimette in ordine i cori di pub e le ballate da osteria. E in mezzo, un piccolo ruolo da voce: la scheggia finale “Worms”, 45 secondi alla Tom Waits, che chiude “If I Should Fall from Grace with God” (1988) con un ghigno macabro e buffonesco, portando in dote l’istinto teatrale di Andrew.
Negli ultimi anni Andrew Ranken ha affrontato problemi di salute, in particolare la broncopneumopatia cronica ostruttiva (COPD). Anche per questo non ha preso parte alle celebrazioni del 40° anniversario della stagione d’oro dei Pogues tra 2024 e 2025 – incluse le date legate a “Red Roses for Me” e “Rum, Sodomy & The Lash” – dove alla batteria è salito Tom Coll dei Fontaines D.C.. La band ha parlato con trasparenza della sua assenza, sempre nel segno del rispetto.