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"L'anatra all'arancia" inaugura la stagione al al Teatro Nuovo Sipario Blu: risate, equivoci e amare verità

Commedia brillante e riflessiva, il cartellone di Pensieri Riflessi al via l'11 ottobre 2026

01 Ottobre 2026, 18:01

"L'anatra all'arancia" inaugura la stagione al al Teatro Nuovo Sipario Blu: risate, equivoci e amare verità

Catania, al “Nuovo Sipario Blu” debutta "L’anatra all’arancia": si apre la XII Stagione di Pensieri Riflessi La celebre commedia L’anatra all’arancia di William Douglas-Home e Marc-Gilbert Sauvajon, diretta da Marcello Marchese, inaugurerà domenica 11 ottobre 2026 alle 18.30 la XII “Stagione Teatrale 2026-2027” dell’associazione di promozione sociale “Pensieri Riflessi”, al Teatro “Nuovo Sipario Blu” di Catania.

La rassegna, con direzione artistica di Paola Marchese, prevede un turno unico domenicale per tutti gli spettacoli. Brillante gioco degli equivoci dal retrogusto agrodolce, il titolo offre anche una lucida meditazione sulla routine coniugale e le sue trappole. «Apriamo la nostra stagione teatrale con una pièce di grande fama, quest’anno abbiamo deciso di “alzare un po’ l’asticella” della difficoltà dei testi da affrontare, difficoltà che si renderà ancora più evidente nel resto della stagione. Speriamo comunque di strappare sempre una risata, pur nella riflessione, e di coinvolgere il pubblico, sempre attento ed esigente, immergendolo nella storia attraverso l’interpretazione degli attori», dichiara il Presidente di “Pensieri Riflessi” David Marchese.

Il regista Marcello Marchese entra nel merito dell’allestimento: «Lo spettacolo teatrale, che ha avuto anche celebri trasposizioni cinematografiche, sembra inizialmente particolarmente statico. La parte più “pesante” e drammatica è nell’apertura (che ho staccato in un atto a sé per sottolinearne l’importanza) in cui i due protagonisti si confrontano in un dialogo che sembra superficiale e ironico ma che nasconde drammatiche verità della vita di coppia. Nella seconda parte (secondo e terzo atto) l’introduzione dei nuovi personaggi rende frizzante l’andamento della storia, creando equivoci e litigi che metteranno a dura prova i protagonisti.

I personaggi sembrano stereotipati ma in realtà incarnano dei “tipi” che possiamo ritrovare normalmente nella vita di tutti i giorni e che possiamo anche mal giudicare per i nostri pregiudizi personali (il nobile snob, la segretaria avvenente e sciacquetta) scoprendo, poi, che le personalità hanno delle sfaccettature che a volte nascondono agli altri per diffidenza o timidezza. L’impegno degli attori è molto intenso in quanto i personaggi hanno una profondità e uno spessore non sempre così presente nelle commedie brillanti».

La trama procede serrata: Gilberto Ferrari, sceneggiatore televisivo, dopo quindici anni di matrimonio con Lisa, logorato da consuetudini e piccoli tradimenti, scopre che la moglie intende fuggire con il nobile Francesco Maria Serravalle Scrivia, il quale le promette una vita agiata e, soprattutto, un’unione fondata su dedizione e fedeltà. Convinto che quella relazione sia destinata a scivolare nella noia, Gilberto orchestra un fine contro-piano: invita l’amante a casa per il fine settimana, con il pretesto di sistemare le ultime questioni prima della partenza di Lisa, e propone alla consorte di addossarsi lui la responsabilità del divorzio facendosi sorprendere a letto con un’altra. Entra così in scena la spigliata e seducente segretaria Patrizia. A fare da snodo tra sotterfugi e rivelazioni è la storica cameriera Carmelina, che conosce Lisa fin dall’infanzia e ne difenderà l’onore senza tentennamenti. Sotto la guida di Marcello Marchese, animano le scene (foto di Fabio Tringale): Gilberto Ferrari (David Marchese), Lisa Ferrari (Flavia Angioni), Francesco Maria Serravalle Scrivia (Marcello Marchese), Patrizia Cazzaniga (Giovanna Arnone) e Carmelina (Paola Marchese).

La XII “Stagione Teatrale 2026-2027” proseguirà con: - Black comedy di Peter Shaffer, regia di David Marchese (17 gennaio 2027, ore 18.30): un fulmineo capolavoro comico costruito su un ingegnoso rovesciamento visivo; un giovane scultore organizza una cena per impressionare il futuro suocero, ma l’improvviso blackout trasforma la serata in un turbine di gag. - Malia di Luigi Capuana, regia di Paola Marchese (4 aprile 2027, ore 18.30): un’indagine teatrale sul tema della “mavaria”, antica credenza invocata per spiegare ogni malessere, in particolare il “male d’amore” capace di segnare il destino di giovani donne. - Rumori fuori scena di Michael Frayn, regia di Paola e Marcello Marchese (6 giugno 2027, ore 18.30): classico intramontabile del teatro brillante e caposaldo del metateatro, amatissimo per il suo vortice di fraintendimenti e tempi comici impeccabili.