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Sicilia, la Cts accelera: 865 pareri positivi, oltre 7 miliardi e 3,7 GW di rinnovabili

Regione più attrattiva per gli investitori: nel 2025 esaminate 1.106 pratiche (con 4 pareri positivi su 5): ora tempi certi e procedure semplificate

Fabio Russello

10 Gennaio 2026, 15:48

Sicilia, la Cts accelera: 865 pareri positivi, oltre 7 miliardi e 3,7 GW di rinnovabili

Nel 2025 la Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali della Regione Siciliana ha esaminato 1.106 pratiche, rilasciando 865 pareri favorevoli a progetti che valgono complessivamente oltre 7 miliardi di euro.

Numeri in continuità con il 2024 che attestano il deciso snellimento delle procedure amministrative e confermano il trend di crescita dell’ultimo triennio, con più di 3.100 pronunciamenti complessivamente definiti.

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«Questi numeri – sottolinea il presidente della Regione Renato Schifani – non sono casuali, ma il risultato diretto del percorso avviato dal mio governo dal 2023: semplificazione amministrativa, azzeramento degli arretrati e rispetto rigoroso dei tempi. La riduzione della durata degli iter autorizzativi ha trasformato la Sicilia in un territorio affidabile e competitivo, capace di offrire certezze a chi investe. È proprio questa efficienza amministrativa che oggi sta attirando investimenti pubblici e privati, senza abbassare la soglia di tutela ambientale».

Nel corso dell’anno la Cts ha tenuto 24 sedute plenarie e oltre 100 riunioni tecniche, concentrandosi su infrastrutture pubbliche, interventi legati al Pnrr, emergenza idrica e rifiuti, dissesto idrogeologico e piani regionali. Per questi ambiti i pareri vengono resi entro 45 giorni, con arretrati azzerati: scadenze certe e prevedibili che costituiscono un elemento decisivo di attrattività per gli investitori.

Spicca il capitolo delle energie rinnovabili: sono stati valutati progetti per oltre 4 GW e si sono concluse positivamente 376 procedure, per una potenza complessiva di 3,7 GW tra fotovoltaico, agrivoltaico ed eolico. Un dato che testimonia come la rapidità decisionale stia sostenendo investimenti chiave per la transizione energetica.

«Un risultato – conclude Schifani – reso possibile dal lavoro qualificato della Commissione tecnica specialistica, guidata dal professore Armao, che ha saputo coniugare rapidità e rigore. Quando la pubblica amministrazione funziona e rispetta i tempi, gli investimenti arrivano: la Sicilia ne è oggi una prova concreta».

«La Cts – aggiunge l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Giusy Savarino – rappresenta oggi un modello di efficienza amministrativa: tempistiche certe, competenza tecnica e attenzione alla sostenibilità, in linea con gli obiettivi del governo regionale. Ringrazio il presidente, il segretario, il nucleo e tutti gli autorevoli professionisti componenti della commissione per l’ottimo lavoro svolto anche quest’anno».