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Carburanti: Mimit, prezzo medio benzina 1,803 e gasolio 1,882: nuova stangata

Oggi scadeva lo sconto sulle accise sui carburanti

03 Luglio 2026, 12:04

12:10

Carburanti: Mimit, prezzo medio benzina 1,803 e gasolio 1,882: nuova stangata

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei Carburanti del Mimit, in data odierna - venerdì 3 luglio 2026 - il prezzo medio dei Carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,803 /l per la benzina e 1,882 /l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,894 /l per la benzina e 1,968 /l per il gasolio.

Le accise

Oggi scadeva lo sconto sulle accise sui Carburanti. «Il Governo Meloni - scrive sui social il vicepresidente M5S Stefano Patuanelli - non si è nemmeno degnato di riproporre l’accisa mobile. Nemmeno quello. Preferiscono continuare a fare cassa prosciugando il portafogli dei cittadini. Lo fanno da mesi e lo fanno dal primo gennaio 2026, quando hanno aumentato le accise sul gasolio con la scusa del “riallineamento” con la benzina: almeno 400 milioni di euro l’anno di maggior gettito, che finiranno inevitabilmente per pesare su famiglie, lavoratori, autotrasportatori e imprese. Ma saranno certamente di più, perchè ormai i rincari alla pompa sono diventati una costante. Bella fine ha fatto la Presidente del Consiglio che girava video al distributore dicendo che lo Stato era un 'ladro mascherato'. Bella fine ha fatto il Vicepresidente del Consiglio, il re dei treni in ritardo, che andava in televisione con i cartelli e firmava contratti per abolire le accise. Però, mi raccomando, continuiamo pure a parlare di legge elettorale e a farneticare in Commissione Covid. Salvo poi scoprire che, mentre agli italiani si chiedono sacrifici anche sul carburante, il Governo ha trovato oltre 100 milioni di euro da versare a un’azienda amica della propaganda di Fratelli d'Italia».

La riforma del settore

Faib e Fegica «sono costrette a denunciare gli incomprensibili ritardi del Mimit nel portare in approvazione del Cdm il testo del Ddl di riforma del settore, faticosamente messo a punto e condiviso da tutti gli operatori». A sostegno della riforma, Faib e Fegica " mettono in stato di mobilitazione la Categoria, pronte e sostenere la rivendicazione anche con una chiusura prolungata degli impianti" e si dichiarano pronte allo sciopero. «Adesso basta con i rinvii e i cincischiamenti: è ora di tirare fuori il testo del ddl condiviso ed avviarlo all'esame del CdM prima e del Parlamento poi», concludono.