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procura di roma

Attese informative su Acca Larentia, verso apertura fascicolo

Gli inquirenti stanno esaminando i filmati della manifestazione per identificare i partecipanti

Redazione La Sicilia

08 Gennaio 2026, 19:21

Attese informative su Acca Larentia, verso apertura fascicolo

La Procura di Roma aprirà un fascicolo per violazione delle leggi Mancino e Scelba in relazione alla commemorazione del 7 gennaio in via Acca Larentia, alla quale hanno preso parte oltre mille esponenti di movimenti di estrema destra. Anche quest’anno l’iniziativa si è conclusa con il rito del “presente” e il saluto romano, in ricordo dei fatti avvenuti 48 anni fa: l’uccisione di Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, militanti del Fronte della Gioventù, e, poco dopo, di Stefano Recchioni durante gli scontri con le forze dell’ordine.

A piazzale Clodio si attendono le prime informative delle forze di polizia impegnate nei servizi di ordine pubblico nel quartiere Tuscolano. Gli inquirenti stanno inoltre esaminando i filmati della manifestazione per identificare i partecipanti, un’attività già svolta in passato in occasione di analoghe adunate e che ha portato all’apertura di diversi procedimenti giudiziari. Per quanto riguarda la commemorazione del 7 gennaio 2024, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per 31 persone, tutte appartenenti a Casapound: l’udienza preliminare davanti al gup è fissata per il 20 febbraio.

Sul tema del saluto fascista è intervenuta nel gennaio 2024 anche la Cassazione a sezioni unite, che ha chiarito i confini giuridici del reato. Nella sentenza, i giudici hanno affrontato esplicitamente il caso delle commemorazioni, escludendo che il carattere “commemorativo” di una riunione possa determinare automaticamente l’insussistenza del reato.

Intanto sul piano politico le opposizioni chiedono al governo di prendere una posizione netta su quanto accaduto. «Questa non è memoria, è apologia di fascismo, vietata dalla legge e incompatibile con la Costituzione», afferma il Partito democratico, che accusa la presidente del Consiglio di non riuscire a prendere le distanze dagli ambienti dell’estrema destra.

Sul fronte giudiziario, a Torino i pm hanno chiesto il rinvio a giudizio per 17 persone accusate di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e apologia del fascismo. L’inchiesta riguarda il gruppo Avanguardia Torino e le attività svolte all’interno del circolo Edoras, oggi chiuso. Tra gli indagati figurano anche il figlio ventunenne di un assessore regionale piemontese di Fratelli d’Italia, un ex dirigente giovanile locale del partito e due musicisti che si erano esibiti nel circolo.

A Roma, infine, proseguono le indagini della Digos sull’aggressione avvenuta in via Tuscolana ai danni di alcuni militanti di Gioventù Nazionale. Sui social è stato diffuso un video che documenta il raid: una ventina di persone incappucciate, armate di bastoni e spranghe, si avvicinano a un’auto ferma nel parcheggio di un supermercato e aggrediscono gli occupanti scesi dal veicolo, per poi allontanarsi a piedi.